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monti preannuncia le prime misure correttive

Spread in calo, ma Piazza Affari chiude in rosso

creato da Luca Spoldi ultima modifica 17/11/2011 20:18

Resta elevata la tensione su tutti i mercati finanziari europei; tra i singoli titoli brilla Luxottica dopo la sigla di una lettera d'intenti col gruppo Armani

Mario Monti preannuncia le sue prime misure correttive (ritorno dell’Ici sulla prima casa, riequilibrio delle situazioni più sperequate nel settore previdenziale pubblico, spostamento di parte del peso fiscale da lavoratori e imprese a consumi e proprietà, riforma degli ammortizzatori sociali e revisione della disciplina delle libere professioni) e il tasso sul Btp decennale ridiscende al 6,84%, mentre lo spread Btp-Bund cala al 4,94% (riducendo ancora la distanza rispetto allo spread tra titoli spagnoli e tedeschi, oggi sceso al 4,59% dopo aver sfiorato il 5% in mattinata).

Meno convinto l’apprezzamento di Piazza Affari, ieri positiva e che oggi perde oltre l'1%, in linea con l'andamento dei principali listini azionari europei. A fine giornata l’indice Ftse Italia All-Share cala infatti a 15.982,03 punti (-1,37%), mentre l’Ftse Mib torna a quota 15.198,31 (-1,43%) e l’Ftse Italia Star cala in area 9.519,78 (-1,18%).

Tra i singoli titoli Luxottica a Milano, col titolo in rialzo di oltre l’1% a fine giornata dopo che la società ha siglato una lettera d’intenti col gruppo Armani in vista dell’assegnazione di una licenza decennale (finora assegnata a Safilo, in calo del 2,2% nonostante un “buy” da parte di Citigroup) e dopo che gli analisti di Equita Sim (che giudica il titolo “buy” con target price a 24,9 euro) hanno commentato positivamente la vicenda stimando un fatturato aggiuntivo per Luxottica superiore ai 200 milioni di euro in 2-3 anni.

Bene anche Enel Green Power, Ansaldo Sts (che ieri ha avviato un programma di riacquisto di azioni proprie e che secondo alcune voci potrebbe a breve uscire definitivamente dall’orbita Finmeccanica) e Impregilo, segnalato fin da stamane da alcuni analisti tecnici come oggetto di un possibile rimbalzo.

In rosso tutte le altre blue chip italiane, a cominciare da Fondiaria-Sai che perde circa il 6,5% dopo il downgrade del rating della compagnia (e della sua controllata Milano Assicurazioni) a “junk” da parte di Standard & Poor’s di due giorni or sono. Male pure Buzzi Unicem, Stm, A2A (che il 29 del mese riunirà i consigli di gestione e sorveglianza in vista della definizione del riassetto di Edison) e Finmeccanica, che prosegue nel calo seguito alla pesante trimestrale annunciata due giorni fa e dopo che è emerso come il gruppo preferisca per ora bloccare lo scorporo immobiliare (il cui valore era stimato in circa 300 milioni di euro) per concentrarsi sulla cessione di Ansaldo Breda e Menarini Bus.

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Commenta 17 novembre 2011 20:17
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