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Ue stringe su Eurobond, al via vigilanza rafforzata

creato da Diana Bin ultima modifica 21/11/2011 09:26

Definire una roadmap per il lancio degli Eurobond e rafforzare gli strumenti per porre sotto tutela i Paesi in difficoltà: questi gli obiettivi a cui punta la Commissione Ue

Arrivare presto a definire una roadmap per il lancio degli Eurobond e rafforzare gli strumenti per porre sotto tutela i Paesi dell'Eurozona in difficoltà: questi gli obiettivi a cui punta la Commissione Ue con il pacchetto di proposte che varerà mercoledì nell'ambito degli interventi contro la crisi dei debiti sovrani.

L'iniziativa di Bruxelles rappresenta un passo in avanti sulla strada delle euro-obbligazioni, idea sostenuta anche dal neopremier Mario Monti. Il quale ha però già fatto sapere che, prima di esprimersi su questo argomento nella sua nuova veste istituzionale, intende parlarne giovedì prossimo a Strasburgo con Nicolas Sarkozy e Angela Merkel.

Ma le proposte elaborate dalla Commissione sono anche un ulteriore giro di vite sul sistema di sorveglianza dei bilanci nazionali, un fronte sul quale, avverte Bruxelles, bisognerà attuare ancora altri, più incisivi interventi. Intanto però la ricetta per applicare concretamente e in maniera stringente la riforma della governance economica appena varata non fa sconti a nessuno.

Secondo quanto si legge nelle proposte di regolamento, i Paesi in gravi difficoltà finanziarie, anche se non ancora colpiti, da una procedura di deficit eccessivo e non soggetti a programmi di assistenza finanziaria, potranno essere sottoposti a una vigilanza rafforzata per evitare che la loro condizione possa contagiare altri Paesi.

Una volta sotto tutela, gli ispettori Ue si recheranno periodicamente in questi Paesi per verificare i progressi realizzati e nei loro rapporti trimestrali dovranno indicare se sia necessaria l'adozione di nuove misure. La Commissione, se le circostanze lo richiederanno, avrà anche il potere di proporre al Consiglio di "raccomandare" al Paese sotto tutela di richiedere aiuti finanziari e predisporre programmi di aggiustamento.

Ma Bruxelles ha scelto anche di stringere i tempi sugli Eurobond, con l'obiettivo di indicare una tabella di marcia entro il prossimo febbraio. Per questo per mercoledì prossimo è prevista l'adozione di un documento (cosiddetto Libro verde) in cui presenta tre proposte di euro-obbligazioni e sottolinea che anche la sola prospettiva di future emissioni di questi titoli - cioè un effetto annuncio - potrebbe "potenzialmente e velocemente alleviare" l'attuale crisi dei debiti sovrani. In particolare si tratta della completa sostituzione delle emissioni di titoli pubblici nazionali con Eurobond garantiti da tutti i Paesi di Eurolandia, della sostituzione parziale e di una sostituzione parziale senza garanzie congiunte con una responsabilità pro-quota che resterebbe ai singoli Stati.

Bruxelles avverte comunque che sarà indispensabile che la messa a punto di una roadmap per arrivare agli Eurobond sia accompagnata in parallelo da un sostanziale rafforzamento della vigilanza sui conti pubblici e del coordinamento delle politiche di bilancio. Fino forse a contemplare l'ipotesi di una possibile amministrazione controllata per quei Paesi a rischio fallimento.

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