il congresso trova l'accordo sul taglio del deficit federale
Wall Street chiude in rialzo, i T-bond tirano il fiato
Seduta favorevole ai titoli high-tech, oltre ai dati macro gli operatori sono stati attenti alle trimestrali e ai segnali provenienti da Washington
Giornata in denaro per Wall Street che a fine seduta vede l’indice Dow Jones guadagnare lo 0,51%, mentre l’S&P500 segna +0,83% come pure il Nasdaq (semiconduttori: +3,49%) e le small cap del Russell 2000 guadagnano lo 0,68% grazie ai buoni segnali che giungono dal mercato del lavoro Usa e al raggiunto accordo al Congresso tra Democratici e Repubblicani in materia di taglio del deficit pubblico.
Tra le singole blue chip del listino di New York si mettono in luce titoli high-tech come Akamai Technologies, sulla scorta di una promozione da “hold” (mantenere) a “buy” (acquistare) del rating di Jp Morgan Chase, Micron Technology (grazie a una trimestrale migliore delle attese), piuttosto che First Solar, Advanced Micro Devices o Juniper Networks (che beneficia dell’acquisizione della partecipata Cotendo sa parte della stessa Akamai Technologies per 268 milioni di dollari in contanti).
Male invece Bed Bath & Beyond, dopo una trimestrale inferiore alle attese, Mead Johnson Nutrition (una delle cui formule per bambini è stata ritirata dal commercio dalla catena WalMart dopo che un bimbo che usava tale prodotto è morto a seguito di un’infezione da cromobatterio), Emerson Electric, Hasbro e Newmont Mining Corporation.
In lieve lettera i T-bond che vedono il rendimento del decennale salire all’1,95% (dall’1,92% di ieri), mentre il trentennale si riporta sul 2,98% (dal 2,92%). L’oro torna sui 1607,20 dollari l’oncia (10,10 dollari meno della vigilia), mentre l’argento è fissato a 29,08 dollari (43 centesimi meno di ieri) e il petrolio rimbalza a 99,48 dollari al barile, 2,13 dollari sopra i livelli dell’ultima chiusura.


