zynga sbarca sul listino con un'ipo miliardaria
Wall Street, il rimbalzo perde forza sul finale
Partita bene sull'onda di alcuni dati macro migliori delle attese la borsa di New York vede riaffiorare prese di profitto nella seconda parte di giornata
Prese di profitto sul finale limano fortemente il risultato positivo che buoni dati macroeconomici avevano contribuito a creare in avvio di seduta a Wall Street. Così l’indice Dow Jones recupera alla fine solo 0,38%, mentre l’S&P500 si ferma a +0,32%, il Nasdaq resta a +0,07% (semiconduttori: -0,20%) al contrario delle small cap del Russell 2000 che guadagnano l’1,07%.
Tra i singoli titoli si mettono in luce Novellus Systems, FedEx, Cere Group, Perkinelmer e Dean Foods, ma la notizia del giorno è probabilmente il collocamento di Zynga, celebre sviluppatore di social games che secondo quanto riferisce l’agenzia Bloomberg ha deciso di collocare 100 milioni di azioni a 10 dollari l’una (sul massimo della forchetta indicativa), raccogliendo così 1 miliardo di dollari con lo sbarco a Wall Street, il risultato migliore per una internet company dopo gli 1,9 miliardi raccolti dall’Ipo di Google nel 2004 e che equivale a una valutazione del 100% del capitale di Zynga di 7 miliardi (ossia 6,8 volte il reddito accumulato nei primi nove mesi dell’anno).
Tra i peggiori vi sono invece First Solar, che continua a patire la delusione di ieri, Memc Electronic Materials, che a sua volta prolunga il calo delle ultime sedute, Direct Tv, Cameron International e Peabody Energy. Dopo la chiusura della seduta ufficiale Research in Motion (il produttore del BlackBerry) ha diramato i dati della trimestrale, apparsa migliore delle previsioni, ma diffuso anche un outlook molto prudente per il trimestre in corso e l’anno venturo, tanto che il titolo ha perso terreno nell’after hours.
Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del decennale riportarsi all’1,91% (dall’1,90% di ieri), mentre il trentennale viene fissato sul 2,92% (dal 2,91%). L’oro dopo un tentativo di recupero iniziale torna a scendere chiude a 1572,50 dollari l’oncia (4,5 dollari meno di ieri), mentre l’argento sale a 29,14 dollari (23 centesimi di recupero) e il petrolio chiude a 93,39 dollari al barile, 1,54 dollari sotto i livelli della vigilia.


