amr chiede il chapter 11, in luce home depot e best buy
Wall Street incrocia le dita, spera in soluzione a crisi debito Ue
Sullo sfondo resta il rischio di un downgrade della Francia, ma gli investitori si augurano che un ruolo più esteso dell'Fmi possa riportare la calma sui mercati
Mentre in Europa prende piede l’ipotesi di un maggiore ruolo dell’Fmi nella gestione della crisi del dbito sovrano viste le limitate risorse di cui dispone il fondo “salva stati” Efsf e le infruttuose discussioni circa un suo eventuale ulteriore potenziamento, Wall Street sfrutta il dato migliore delle attese della fiducia dei consumatori e prova a consolidare il proprio recupero e vede il Dow Jones chiudere a +0,28%, mentre l’S&P500 chiude a +0,22%, il Nasdaq scivola in rosso dello 0,47% (semiconduttori: -0,72%) e le small cap del Russell 2000 terminano in calo dello 0,26%.
Tra le singole blue chip continuano a correre finanziari e catene distributive, ma anche titoli legati al comparto delle materie prime, con Home Depot e Best Buy tra i migliori, davanti a Denbury Resources, Lowes Company e First Horizon National. Nel giorno in cui AMR, holding di controllo dell’aerolinea American Airlines, annuncia il ricorso al Chapter 11 (equivalente alla procedura di amministrazione straordinaria) per tagliere i costi e congelare le richieste di rimborso dei propri creditori tra i peggiori si notano Corning, Hospira, Tiffany (che ieri era invece stata tra i migliori), Regions Financial e Wynn Resorts.
Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del decennale risalire al 2%% (dall’1,97% precedente), mentre il trentennale si riporta sul 2,97% (dal 2,93%). L’oro risale a 1720,60 dollari l’oncia (4,5 dollari più dell’ultima chiusura) mentre l’argento scivola a 32 dollari (11 centesimi di perdita) e il petrolio sale a 99,92 dollari al barile (2,22 dollari più di ieri sera).


