finanziari ancora incerti, bene citrix systems
Wall Street: ottobre da record, ma la seduta è da dimenticare
Nuovo tonfo degli indici sulle tensioni che permangono attorno al problema del debito sovrano europeo, ma il mese chiude con risultati record per gli indici principali
Una giornata storta alla fine di un mese da record: se l’ultima seduta del mese segna un nuovo deciso calo per gli indici di New York in ottobre il guadagno è tra il 10% e il 12%, un risultato che non si vedeva dagli anni Settanta. Oggi l’indice Dow Jones chiude tuttavia in calo del 2,26% e l’S&P500 a -2,47%, per il riaffiorare di dubbi circa il piano Ue salva-Grecia e la volontà delle banche di ricapitalizzare, nonché per le rinnovate tensioni tra gli emittenti italiani a causa del continuo deteriorarsi dello spread e dei tassi sui titoli di stato italiani. Debole anche il Nasdaq che cede l’1,93% (semiconduttori: -2,48%) mentre le small cap del Russell 2000 cedono il 2,62%.
Tra le blue chip americane tornano a farsi vedere Citrix Systems, Cabot Oil and Gas, Akamai Technologies e First Solar, mentre perdono quota Avon Products, Bmc Software, Time Warner Cable, Eqt e Symantec. Più in generale sono sottotono i finanziari con Jp Morgan Chase, Goldman Sachs, Bank of America, Morgan Stanley e Citigroup tutte in rosso a fine giornata.
Dal canto loro i T-bond vedono un nuovo ritorno di liquidità in cerca di un parcheggio sicuro e rimbalzano con decisione, col rendimento del decennale che cala al 2,11% (dal 2,32% di venerdì sera) e quello del trentennale sul 3,13% (dal 3,38%). L’oro cala a 1716,10 dollari l’oncia (31,10 dollari meno dell’ultima chiusura) e l’argento a 34,27 dollari (1,02 dollari di perdita), mentre il petrolio viene fissato a 92,55 dollari al barile (77 centesimi meno di venerdì scorso).


