yum! brands batte le attese grazie alla cina
A Wall Street il denaro torna sulle materie prime
Mentre cresce la protesta contro "corporate America" il listino di New York prolunga il suo rimbalzo. In calo i T-bond, preziosi in ripresa dopo avvio incerto
Dopo un avvio in punta di piedi Wall Street vede riaffiorare il denaro, proseguendo nel rimbalzo tecnico della vigilia col Dow Jones che a fine giornata guadagna l’1,21%, mentre l’S&P500 finisce a +1,79%, il Nasdaq guadagna il 2,32% (semiconduttori: +3,10%) e le small cap del Russell 2000 terminano in crescita dell’1,46%. Nel frattempo le proteste contro Wall Street e le disuguaglianze dell’attuale sistema economico americano che stanno facendo scomparire la classe media continuano e tendono anzi a diffondersi da New York ad altre città americane, tanto da catturare l’attenzione dei principali media americani come la Cnn.
Per quanto riguarda le blue chip americane, oggi si mettono in luce Tesoro, Alpha Natural Resources, Yahoo! e Marathon Petroleum, in una giornata favorevole in generale ai titoli delle materie prime. In calo invece Sears Holdings, Bank of New York Mellon, Yum! Brands (la cui trimestrale diffusa ieri a mercati chiusi ha peraltro superato le attese di consensus, grazie in particolare ai risultati ottenuti in Cina), Coca-Cola Enterprise e Laboratory Corporation of American Holdings.
Dal canto loro i T-bond subiscono ulteriori prese di profitto col rendimento sul decennale che risale sull’1,89% (dall’1,83% di ieri) mentre quello sul trentennale torna sul 2,85% (dal 2,81%). Incerto a inizio seduta, si riprende sul finale l’oro, che chiude a 1.642,3 dollari l’oncia (21 dollari più della vigilia), con l’argento che risale a 30,45 dollari (48 centesimi di guadagno) e il petrolio che risale sui 79,80 dollari al barile (2,63 dollari sopra l’ultima chiusura).


