La Bce non tocca i tassi, ma interviene sulla liquidità
La decisione, che è stata presa dal Consiglio direttivo riunito oggi a Berlino, era attesa dal mercato
La Banca centrale europea ha deciso di lasciare invariato all'1,50% il tasso di riferimento principale in Eurolandia. La decisione, che è stata presa dal Consiglio direttivo riunito oggi a Berlino, era attesa dal mercato. L'istituto centrale oggi ha anche confermato il tasso marginale al 2,25% e quello sui depositi allo 0,75%.
Nel suo ultimo discorso in qualità di presidente dell'istituto centrale europeo, Jean-Claude Trichet ha detto che nella zona euro si sono acuiti i rischi al ribasso per la già poco effervescente crescita, mentre il quadro di inflazione è quello di raffreddamento ma soltanto a partire dall'anno prossimo.
"Abbiamo valutato approfonditamente i pro e i contro di tutte le possibili decisioni: il consiglio ha discusso dei pro e dei contro di un taglio e di una conferma dei tassi" ha detto l'inquilino dell'Eurotower, sottolineando che gli attuali tassi a breve sono a livello assoluto assolutamente "bassi".
Stabilito di non intervenire sulla leva dei tassi, la banca centrale concentra invece gli sforzi - come buona parte del mercato scommetteva - sulle misure non standard, per definizione di natura temporanea. Verranno così introdotti due finanziamenti extra-lunghi - uno a dodici e uno a tredici mesi - in cui verrà a disposizione della banche euro quanta liquidità sarà necessario. Resteranno inoltre a rubinetto i finanziamenti principali a sette giorni "almeno fino al 10 luglio" e verrà riesumato per un ammontare di 40 miliardi il programma di acquisto di obbligazioni bancarie garantite.


