Effetto Merkel sui mercati, Milano giù con UniCredit e Intesa
Il cancelliere tedesco ha raffreddato i listino dichiarando che “i sogni riaffiorati nei confronti del pacchetto anticrisi ancora una volta non saranno realizzati"...
Lunedì nero per i listini europei, che dopo un avvio in rialzo hanno invertito la rotta sulla scia delle parole di Angela Merkel, che ha raffreddato ogni speranza circa una soluzione decisiva della crisi del debito nella zona euro in occasione del Consiglio europeo il prossimo 23 ottobre. Tramite il suo portavoce, il cancelliere tedesco ha dichiarato ieri che “i sogni riaffiorati nei confronti del pacchetto anticrisi ancora una volta non saranno realizzati. Si tratta di un lavoro lungo, che forse avrà termine il prossimo anno o ancora più in là”, ha aggiunto. A risentire maggiormente di queste affermazioni sono state, come prevedibile, le banche, i cui ribassi sono valsi a Milano la maglia nera d’Europa, a causa del peso che gli istituti di credito hanno sul listino, con il Ftse Mib che ha archiviato la seduta con un rosso del 2,3% dopo aver toccato crolli fino al 3% nel pomeriggio. Penalizzata in particolare Unicredit, che ha ceduto oltre il 6% alla vigilia del cda che, secondo quanto riferito dal Ceo Paolo Fiorentino, avrà un’agenda “molto operativa”. Ma l’attenzione dei mercati è alta, in attesa di una decisione su un eventuale aumento di capitale da parte di Piazza Cordusio, unica tra le grandi banche italiane a non aver ancora varato un’operazione di questo tipo. Appuntamento ancora più significativo è però quello in agenda per il 14 novembre, quando verranno diffusi i conti del semestre e, presumibilmente, potrebbe essere svelato anche il piano industriale. Tornando al listino principale di piazza Affari, ieri la lettera ha colpito anche Intesa Sanpaolo, in calo del 5,32% e Bpm (-4,84%). Ma la peggiore è stata Diasorin, che dopo la revisione dei target ha perso oltre il 10%.


