I granai Usa sono stracolmi
A causa dell’ampio raccolto, dopo anni di prezzi folli la domanda potrebbe rallentare
Nei granai statunitensi giacciono 1,13 miliardi di bushel di grano, molti più di quelli stimati all’inizio dell’anno. Questo, unito alle previsioni per un raccolto molto favorevole nel 2011 (aiutato dalle piogge calde di questa estate) genererà certamente una flessione dei prezzi, che lo scorso giugno avevano toccato un livello record di 8 dollari per bushel contro i 6,10 dollari attuali. Dando uno sguardo alla storia del grano, il trend degli ultimi 35 anni è tutto al ribasso.
Nel 1975 infatti ci volevano 15 dollari per un bushel di grano, livello sceso a 4 dollari nel 2000 e gli 8 dollari raggiunti nel 2008 in piena crisi Lehman Brothers. Le prospettive sui prezzi futuri del grano rimangono quindi avvolte dai se e dai ma. Per ora i ribassisti hanno avuto la meglio, con profitti superiori al 30% solo nell’ultimo mese (ETFS Short Wheat) mentre chi ha puntato sul grano negli ultimi 12 mesi si trova a dover fronteggiare perdite del 36% dall’inizio dell’anno di cui 17 punti accumulati sono nell’ultimo mese. Ricordiamo comunque come il mercato spot del grano rimanga molto volatile, sia sul fronte dei prezzi che della produzione, cosa che continuerà a mantenere alto l’interesse per una delle materie prime più scambiate al mondo.


