La svolta del credito al consumo
La rivoluzione è partita da Carrefour con 23 sportelli nei supermercati attivi dal lunedì al sabato
Selezionare il tipo di prestito personale, sottoscriverlo e decidere le modalità di rimborso. I tre step fondamentali, per chi sceglie di fare ricorso al credito al consumo per le pianificare le spese, stanno prog ressivamente assumendo una nuova fisionomia. Da qualche giorno, per esempio, è possibile sottoscrivere un prestito personale anche al supermercato. La grande distribuzione organizzata, già da tempo interessata a fornire questo tipo di servizi, ha rotto gli indugi. È partita Carrefour con 23 sportelli nei supermercati, aperti dalle 9 alle 22 dal lunedì al sabato.
La già esistente società Carrefour Servizi Finanziari si è trasformata in Banca Carrefour diventando a tutti gli effetti una vera e propria banca anche se, almeno per ora, con una operatività limitata ai prestiti personali e all’emissione di carte di credito nel circuito Mastercard. Nel giro di tre anni al massimo dovrebbe invece essere disponibile l’intera gamma di servizi bancari, dal conto corrente alle carte prepagate al conto deposito. In Francia, nazione d’origine del gruppo Carrefour, la banca è operativa già da tempo e offre anche servizi assicurativi per la casa, l’auto e la persona.
Un’altra catena della grande distribuzione organizzata ha invece pensato bene di stringere un’alleanza con chi eroga prestiti di mestiere. Si tratta di Esselunga, che ha avviato una partnership con ProFamily, la società del gruppo Banca Popolare di Milano specializzata nel credito al consumo. Grazie a questo accordo, chi accede al prestito Probonus, dopo dodici rate rimborsate puntualmente avrà diritto a una carta prepagata Esselunga, pari al valore della rata mensile, per effettuare le proprie spese in tutti i punti vendita della catena.
Il lancio di iniziative marketing e la costruzione di nuovi servizi dedicati a chi richiede un prestito personale è tuttavia continua. Se l’iniziativa di Carrefour fa leva sulla semplicità e sulla rapidità del processo, dato che porta il credito al consumo direttamente laddove serve, ovvero all’interno dei centri commerciali, altri operatori preferiscono puntare al segmento di clientela evoluta, quella in grado di gestire le proprie finanze “in un click”. È il caso di Findomestic, che ha ampliato il numero di servizi accessibili via smartphone. I clienti registrati al sito della società possono accedere all’area personale e richiedere somme di denaro, controllare l’avanzamento delle richieste fatte e verificare la disponibilità residua della Carta Findomestic, ottenere i movimenti degli ultimi dodici mesi e bloccare la carta in caso di necessità.
Sempre via telefono gli utenti possono effettuare pagamenti di bollettini e rate e ricariche telefoniche. Attivando il servizio sms, Banca Findomestic sarà possibile ricevere sul telefonino le comunicazioni e i qr code, speciali codici a barre che possono essere decodificati dallo smartphone: inquadrando il qr code con la fotocamera del telefono, l’utente viene indirizzato direttamente alla pagina a lui dedicata.


