Milano chiude la settimana in rialzo, bene le banche
Il Ftse Mib ha guadagnato il 2,5%, un rimbalzo dopo le perdite della vigilia. Forti acquisti su Ubi, UniCredit e Intesa
Piazza Affari ha chiuso la settimana in rialzo del 2,5% dopo il calo di giovedì, sostenuta dai bancari, da Eni e dalla galassia Fiat. "Si tratta di un rimbalzo" ha spiegato un trader, sottolineando che "si ricomprano le banche che sono state fortemente vendute alla vigilia".
Nel pomeriggio l'indice ha provato ad accelerare sulla scia dei dati Usa sulle vendite al dettaglio e sull'apertura positiva di Wall Street, ma il risultato sotto le attese del sondaggio sulla fiducia dei consumatori Usa ha portato a un ridimensionamento dei nuovi guadagni. "E' un buon segnale che il mercato abbia subito reagito dopo lo scivolone di giovedì, vedo spazio per ulteriori rialzi", ha aggiunto l'operatore, sottolineando che sullo sfondo continuano ad aleggiare le preoccupazioni per la crisi del debito e la crescita.
L'indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo del 2,49%, decisamente meglio del benchmark europeo (+0,84%), mentre l'Allshare ha terminato la seduta con un guadagno del 2,47%. Scambi per 2,4 miliardi di euro circa.
In rialzo di oltre il 5% i titoli del gruppo Fiat , fortemente penalizzati dalla lettera alla vigilia, con lo stoxx europeo dell'auto che è salito del 2,2%.
Bene anche i titoli bancari, che però hanno terminato la seduta sotto i massimi. Si è messa in evidenza Ubi, in rialzo del 4,3%. UniCredit è salita del 2,3% dopo aver registrato guadagni superiori al 7%, mentre Intesa è avanzata dell'1,1%. Gli istituti italiani si sono mossi in controtendenza rispetto all'Europa, dove lo stoxx europeo ha chiuso in calo dello 0,6%, zavorrato da big come Bnp Paribas e Commerzbank, entrambi molto esposti sulla Grecia.
Bpm ha terminato in rialzo del 6,3%, miglior titolo dell'indice, beneficiando dell'appeal speculativo legato alla battaglia in corso per il rinnovo degli organi sociali in linea con la nuova governance dell'istituto mentre Eni, all'indomani dell'avvio delle attività per l'immissione del gas naturale nel gasdotto Greenstream, ha chiuso in rialzo del 4,5%, sovraperformando un già tonico stoxx di settore (+2,3%).


