Piazza Affari chiude positiva, bene le banche e l'automotive
Fuori dal listino principale da segnalare Sogefi, che ha salutato i risultati trimestrali con un progresso del 5,55%
Chiusura in moderato rialzo per Piazza Affari al termine di una seduta nervosa, che ha visto ripetute oscillazioni. Gli investitori mantengono un atteggiamento cauto, dopo le dichiarazioni della vigilia sull'evoluzione della crisi greca e sull'esito del prossimo vertice Ue. Pesano anche il rallentamento della crescita cinese e le trimestrali Usa, tutt'altro che esaltanti. In chiusura, l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,35%, non riuscendo a riportarsi stabilmente sopra quota 16.000 punti (15.970,14 punti la chiusura, 16.022,91 punti il massimo intraday). Il Ftse All Share è salito invece dello 0,31% e il Mid Cap dello 0,47%.
Sul listino principale male Enel (-1,79%), nonostante le dichiarazioni dell'a.d. Fulvio Conti che in un'intervista si è detto fiducioso sul raggiungimento degli obiettivi di Ebitda 2011 e ha escluso una ristrutturazione del debito. I trader ritengono che pesi negativamente l'emissione di un bond da 2,25 miliardi di euro, dato che, nonostante la domanda sia stata eccezionale, il gruppo è costretto a pagare cedole elevate (4,625% e 4,691% per le due tranche dell'emissione). Sotto pressione anche Terna, che ha lasciato sul terreno l'1,95% dopo che l'a.d. Flavio Cattaneo ha confermato il dividendo per quest'anno, ma non ha fornito dettagli sul 2012, ricordando l'impatto della cosiddetta Robin Hood tax.
Tenuta complessiva invece per le banche, anche se, secondo l'interpretazione degli operatori, dovuta più a un movimento tecnico dopo il tracollo di lunedì che per un ritrovato ottimismo. UniCredit è salita del 2,7%, accelerando nel finale. Sprint in dirittura d'arrivo anche di Intesa Sanpaolo (+1,22%), Banco Popolare (+0,84%) e Ubi (+1,72%). Pesante Mps (-1,19%).
Rimbalzo infine dell'automotive: Pirelli è balzata del 3,94%. Fiat ha guadagnato il 2,35% e Fiat Industrial il 2,19%. Nel comparto, fuori dal paniere principale, Sogefi ha salutato i risultati trimestrali con un progresso del 5,55%, mentre Brembo è avanzata del 3,5%.


