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Raffinazione, calano i margini

creato da Gianluca Anghinelli ultima modifica 14/10/2011 14:09

Da settimane il petrolio si muove in un range compreso tra i 70 e i 90 dollari al barile

Il prezzo del greggio continua a muoversi in modo volatile in balia dei dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti. Per questo, il petrolio si muove da settimane in un trading range che vede 70 dollari come base e 90 come resistenza. Se il quadro tecnico rimane incerto, l’industria del petrolio continua a pagare il calo della domanda per i prodotti raffinati.

La capacità di distillazione globale (cdu) continua a crescere soprattutto nell’area Asia Pacifico, dove il surplus di prodotto raffinato ha toccato la soglia di 500 barili al giorno, andando a mettere ulteriore pressione ai margini del settore. La chiamata arriva da Bank of America-Merrill Lynch, che spiega come nel 2011 si attende un’ulteriore capacità di raffinazione di 630mila barili al giorno, soglia che dovrebbe toccare i 2 milioni di barili entro il 2012 e superare la domanda di circa 500mila barili.

La sola Cina ha aggiunto 730 barili al giorno di prodotto raffinato, concentrandosi in special modo verso la benzina. A Milano esiste un solo prodotto che ricalca il prezzo della benzina, si tratta dell’Etfs Gasoline. L’Etc mima l’andamento dell’indice Dow Jones- Ubs Unleaded Gasoline Subindex e nel 2011 ha messo a segno un progresso del 12,57% sovraperformando il più depresso “greggio”.

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Commenta Marco Mairate | 14 ottobre 2011 14:09
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