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bene pfizer, merk e Johnson & johnson

Wall Street chiude in calo, ma la settimana è in profitto

creato da Luca Spoldi ultima modifica 10/10/2011 10:43

Continuano le incertezze sul settore finanziario complice il nuovo downgrade di Fitch nei confronti di Spagna e Italia. Gli investitori preferiscono titoli difensivi

Nonostante buoni numeri relativi all’occupazione in settembre Wall Street dopo un avvio in rialzo vede riaffiorare prese di profitto in vista del fine settimana e chiude poco in rosso, col Dow Jones a -0,18%, mentre l’S&P500 termina a -0,82%, il Nasdaq perde l’1,10% (semiconduttori: +0,44%) e le small cap del Russell 2000 chiudono in calo del 2,61%. Il risultato settimanale è comunque positivo col Dow Jones in rialzo dell’1,7%, l’S&P500 a +2,1% e il Nasdaq che ha guadagnato oltre il 2,6% in cinque sedute.

Tra le blue chip perdono quota nuovamente i finanziari, colpiti dal nuovo downgrade di Spagna e Italia da parte di Fitch oltre che dal taglio del rating di 12 istituzioni finanziarie britanniche da parte di Moody’s. Così tra i peggiori oggi troviamo Bank of America, Jp Morgan, Citigroup, Morgan Stanley e Goldman Sachs. Gli investitori tornano invece ad apprezzare titoli difensivi come i farmaceutici Pfizer, Merk o Johnson & Johnson, oltre che la catena distributiva WalMart. Male anche il settore biotech, con Life Technologies, Qiagen, Thermo Fisher Scientific e Affymetrix tutte in calo, al pari di Sprint Nextel, che soffre le incertezze sui costi legati alla decisione di promuovere un offerta a traffico dati illimitati legata all’iPhone di Apple (a sua volta in rosso). Per quanto riguarda le maggiori variazioni giornaliere, in luce si mettono Kla-Tencor, Dean Foods, Edwards Lifesciences e Novellus Systems, mentre tra i peggiori titoli del listino oggi si notano Bmc Software, Perkinelmer, Waters Corporation e Metro Pcs Communications.

Dal canto loro i T-bond continuano a subire prese di profitto col rendimento sul decennale che risale sul 2,07% (dall’1,99% di ieri) mentre quello sul trentennale torna sul 3,01% (dal 2,95%). In calo pure l’oro, che sale a 1.639,5 dollari l’oncia (13,7 dollari peggio di ieri), con l’argento indicato a 31,16 dollari (84 centesimi di perdita) e il petrolio che invece si porta sugli 82,90 dollari al barile (33 centesimi sopra l’ultima chiusura).

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Commenta 07 ottobre 2011 22:49
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