buoni rialzi per materie prime e titoli high-tech
Wall Street parte male poi recupera
Sul listino pesano i ribassi dei titoli del settore finanziario dopo una trimestrale migliore delle attese ma in calo per Jp Morgan Chase. Google non delude le attese nel dopoborsa
Dopo un avvio sofferto a Wall Street riaffiorano ordini d’acquisto che consentono agli indici di ridurre le perdite quando non di chiudere in modesto rialzo, col Dow Jones che termina la giornata a -0,35% mentre l’S&P500 chiude a -0,3%, il Nasdaq guadagna lo 0,6% (semiconduttori: +2,01%) e le small cap del Russell 2000 cedono lo 0,24%.
A pesare in avvio di giornata erano state le ampie prese di profitto sul settore finanziario legate alle incertezze sui costi dell’uscita dalla crisi del debito sovrano greco e i numeri, migliori delle attese ma in calo, di Jp Morgan Chase. A fine giornata sono infatti Genworth Financial, Bank of America, Citigroup, Jp Morgan Chase e Legg Mason le peggiori tra le blue chip del listino. Recuperano terreno invece i titoli high-tech e alcuni legati al settore delle materie prime, con Range Resources, Owens-Illinois, ancora Sprint Nextel (ormai in deciso rialzo da tre sedute consecutive), ma anche Micro Technology e Nvidia che segnano i rialzi più corposi.
Nel dopoborsa Google annuncia una trimestrale superiore alle attese e precisa che il social network Google plus ha ormai superato quota 40 milioni di utenti, abbastanza da far schizzare un balzo del 5% al titolo nel dopoborsa.
Dal canto loro i T-bond interrompono il calo col rendimento sul decennale che ridiscende sul 2,18% (dal 2,21% di ieri) mentre quello sul trentennale torna sul 3,15% (dal 3,19%). In calo l’oro, che torna a 1.669 dollari l’oncia (9,9 dollari peggio della vigilia), con l’argento che ridiscende a 31,86 dollari (77 centesimi di rialzo) e il petrolio che chiude sugli 84,39 dollari al barile (58 centesimi sotto l’ultima chiusura).


