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Bernanke risolleva i listini, corre Mps (+8%)

creato da Luca Spoldi ultima modifica 03/02/2012 10:53

In luce tra le blue chip anche Bpm e Mediaset, mentre perdono quota Ansaldo Sts, Enel e Mediolanum

Finale di giornata in recupero per i listini azionari europei in scia a Wall Street dopo le parole di Ben Bernanke che nota “segnali positivi” dall’economia americana negli ultimi mesi. Non si sottrae ad un modesto rimbalzo Piazza Affari, dove l’Ftse Italia All-Share chiude a 17.244,61 punti (+0,21%), l’Ftse Mib termina a quota 16.276,50 (+0,07%) e l’Ftse Italia Star risale in area 10.356,22 (+1,39%) nonostante l’ennesima “frenata” sul fronte dei colloqui per la ristrutturazione del debito greco che oggi sembrano destinati a durare ancora qualche giorno o settimana, non poche ore come era sembrato fino a ieri. A fine giornata tra le banche svetta Mps, con un rialzo dell’8,01% su voci di un possibile rifinanziamento per 900 milioni da parte della Fondazione Montepaschi, indebitata per un miliardo di euro e finora apparsa pronta a cedere partecipazioni non strategiche e fino al 15% di Mps per riequilibrare la propria posizione debitoria. Bene anche Banco Popolare - dopo che il presidente Consob, Giuseppe Vegas, ha sottolineato come l’aumento di capitale richiesto dall’Eba supererebbe, come per Mps, l’attuale capitalizzazione dell’istituto - e Bpm (+4,75%), che attende l’uscita di scena del direttore generale Enzo Chiesa e intanto pare interessata al “dossier” Banca Network Investimenti. Tra le altre le blue chip italiane si mettono in luce Mediaset (+8,28%), con uno sprint finale degno di nota nonostante il taglio delle stime di utile per azione (da 21 a 19 centesimi di euro) per il 2012-2013 da parte del broker francese Exane, perplesso sull’andamento dei conti della controllata Mediaset Espana e delle attività di raccolta pubblicitaria per i canali “in chiaro” italiani e il fatturato della pay tv. In allungo anche Parmalat, grazie alle positive indicazioni per il 2012 e dopo che Lactalis ha smentito l’intenzione di procedere ad un delisting del titolo). Perdono invece quota Ansaldo Sts, Enel, Telecom Italia, Mediolanum e Autogrill, che sembra in qualche modo risentire del prossimo delisting di Benetton Group a seguito di un’Opa volontaria totalitaria lanciata dalla controllante Edizione Srl a 4,6 euro per azione, con un “mini premio” del 15% rispetto alla quotazione ufficiale di martedì del titolo di Ponzano Veneto (che oggi comunque ha chiuso in guadagno del 17% sopra i 4,74 euro).

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Commenta 02 febbraio 2012 19:10
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