anche Oro e petrolio in ripresa
Bernanke: tassi fermi fino al 2014 e Wall Street riparte
Vista la debolezza del mercato del lavoro e l'assenza di particolari spinte inflazionistiche, la Fed non ha intenzione di alzare i tassi almeno per altri due anni. Bene borsa e T-bond
Dopo un avvio in calo a Wall Street tornano gli acquisti sulla spinta dei numeri record di Apple e delle parole di Ben Bernanke, numero uno della Federal Reserve, che conferma come i tassi rimarranno vicini ai minimi fino al 2014 avanzato vista la debolezza del mercato del lavoro e l’inflazione sotto controllo.
Così a fine giornata l’indice Dow Jones guadagna lo 0,66%, l’S&P500 finisce in rialzo dello 0,96%, il Nasdaq guadagna l’1,14% (semiconduttori: +0,46%) e le small cap del Russell 2000 chiudono a +0,93%.
Tra le blue chip oltre alla casa della mela si mettono in luce Textron, CA, Bemis e Wpx Energy, mentre perdono quota Corning, Xerox, Motorola Solutions, Hess e Wellpoint, nell’uno come nell’altro caso influenzati dai risultati trimestrali essendo ormai in pieno svolgimento l’earning season relativa ai numeri del quarto trimestre 2011.
Sullo sfondo restano per il momento i problemi dell’Eurozona che secondo economisti come Nouriel Roubini (a Davos per l’omonimo forum internazionale) ancora deve trovare un suo “bazooka” con cui proporre una soluzione credibile agli occhi dei mercati.
I T-bond dal canto loro vedono il rendimento del decennale ridiscendere sul 2,00% (dal 2,06% della chiusura di ieri), mentre quello del trentennale non si muove per ora dal 3,15% (come ieri). L’oro prima perde terreno scendendo sino sui 1651,5 dollari l’oncia, poi rimbalza e chiude a 1713,9 (46,5 dollari più dell’ultima chiusura), l’argento si porta a 33,2859 dollari (1,31 dollari di guadagno) e il petrolio finisce la seduta a 99,73 dollari al barile (circa 50 centesimi meglio della vigilia) anche in questo caso dopo un avvio traballante.


