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Commodities, certe volte non arrivano prime

creato da Gianluca Anghinelli ultima modifica 23/01/2012 13:18

Vendite diffuse hanno depresso le commodities: è crollato in particolare il prezzo del gas naturale

Sale il dollaro, scendono le materie prime. Gli investitori prendono profitto e scappano dagli energetici, deprimendo greggio e gas naturale. Tengono i metalli preziosi, con perdite marginali, mentre rame e zinco chiudono con rialzi superiori ai tre punti percentuali. Sul fronte macro di certo non c’è da stare allegri, con una pioggia di downgrade che colpisce nove debiti dell’eurozona tra cui Francia, Italia e Spagna. L’Italia addirittura si vede tagliare il debito a BBB+ (da S&P) e questo di certo porterà qualche pressione sui metalli, che in qualche caso potrebbero non resistere alle vendite. Contrariamente, se i corsi dei metalli dovessero salire, a maggior ragione il fattore bene rifugio tornerebbe di gran moda. I metalli industriali trovano invece conforto negli ordinativi cinesi, dove le promesse di nuovi prestiti e di un possibile aumento della base monetaria da parte della banca centrale cinese sostengono la domanda che proviene dalle imprese costruttrici.

Sul fronte energetico, il greggio si mantiene intorno al pelo dell’acqua, che da settimane è rappresentato dalla soglia dei 100 dollari al barile. Salvo la volatilità dell’ultimo minuto, questi prezzi continueranno a subire le tensioni sul fronte iraniano così come quelle provenienti dalla Nigeria, dove la produzione sembra rallentata dai continui scioperi dei lavoratori locali. Chiude la settimana del 9 gennaio il tonfo del gas naturale, che con una perdita di oltre quattordici punti lascia poco spazio all’analisi tecnica. Qui si tratta di un calo cronico, che vede i corsi passare dai 12 dollari per 10 milioni di British thermal units del 2007 ai 2,6 dollari attuali.

Nel segmento Etf Plus, l’interesse del mercato premia ovviamente i temi forti. Il prodotto più scambiato sull’oro continua a essere l’Erfs Physical Gold, che dall’inizio dell’anno ha già messo a segno un rialzo del 6,93%. Segue l’etc della medesima casa prodotto ma con sottostante il greggio Wti nella sua versione a leva 2X, che mette a segno un progresso di poco sotto i due punti. Crollo verticale per i principali prodotti che seguono l’andamento del prezzo del gas naturale. L’Etfs Leveraged Natural Gas da inizio anno perde il 26%, mentre la perdita a dodici mesi supera gli 80 punti percentuali.

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Commenta Marco Mairate | 23 gennaio 2012 13:18
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