giudizio più positivo per le compagnie, prudenza sulle banche
Credit Suisse rivede la strategia su assicurazioni e banche
Gli assicurativi sembrano avere spazio per ulteriori recuperi delle quotazioni nei mesi a venire
Due importanti novità nella “global equity strategy” del Credit Suisse sono state annunciate stamane: gli esperti svizzeri hanno infatti migliorato da “neutral” a “overweight” (sovrappesare) il giudizio sul comparto assicurativo europeo e ridotto il peso del “underweight” (sottopesare) attribuito al comparto bancario.
Nel primo caso gli esperti rossocrociati notano come al miglioramento del sentiment di mercato non abbia ancora fatto riscontro un incremento delle quotazioni del comparto il che potrebbe indicare che i “tori” sono ancora scarichi di azioni assicurative e che vi è dunque spazio per un recupero delle quotazioni. Inoltre al momento le assicurazioni (particolarmente quelle specializzate nel ramo Vita) trattano con valutazioni in linea con quelle delle banche, pur essendo meno rischiose di esse. Inoltre il rendimento dei Bund dovrebbe in futuro tornare a salire garantendo una maggiore redditività dei portafogli obbligazionari detenuti dalle principali compagnie assicurative, suggerendo un 10% di potenziale rialzista. Infine i dividend yield appaiono estremamente appetibili, le prospettive in termini di utile per azione sono migliori per il comparto assicurativo che per il mercato in generale e alcuni gruppi sono ben correlati ai mercati azionari e potrebbero beneficiare del recupero dei listini. Tra i titoli preferiti si segnalano L&G, Axa e Allianz.
Quanto al comparto bancario, l’LTRO ha ridotto i rischi di finanziamento per le banche e ciò nonostante le banche hanno continuato a sottoperformare il mercato pur in presenza di indicatori di fiducia come l’Ifo tedesco in ripresa. Con molte posizioni che appaiono fortemente sottoesposte e un recupero in atto a livello di utili per azione vi può essere spazio per un recupero, anche se, notano gli esperti, in base all’attuale livello medio del costo del debito in termini di Tier 1 (9,8%) le banche sono ancora valutate come se fossero a metà del ciclo economico con Roe dell’11%, in linea con le valutazioni medie tra il 1960 e il 1990, mentre i rischi ancora abbondano soprattutto riguardo l’euro (la cui debolezza sembra una delle chiavi per recuperare competitività a livello di eurozona).
Su tipologie di titoli Credit Suisse è tuttavia già tornata “neutral” rispetto ai benchmark di mercato, come nel caso delle banche britanniche specializzate sul mercato domestico, delle banche italiane e delle banche regionali statunitensi. In questo caso tra i nomi su cui puntare il Credit Suisse suggerisce Hsbc, Fifth Third Bancorp, SunTrust, First Horizon, Huntingdon e Zions e, pur con tutte le cautele del caso, su Mps, Banco Popolare, Bper, Ubi Banca e Banca Intesa nel caso delle banche italiane.


