bene i titoli finanziari, incerto il settore high-tech
Dell e Wall-Mart deludono Wall Street
Oro e petrolio in allungo mentre gli indici azionari non si allontanano troppo dai livelli di venerdì nonostante l'accordo sui nuovi aiuti alla Grecia
Wall Street torna all’attività dopo la pausa di ieri per il President Day conservando un approccio prudenziale nonostante la raggiunta intesa sul secondo salvataggio di Grecia, che peraltro appariva già scontata nei prezzi dei listini azionari anche del vecchio continente (ma che fa ripartire l’euro, su livelli contro dollaro che non si vedevano dallo scorso dicembre).
Così il Dow Jones termina a +0,35% mentre l’S&P500 non va oltre il +0,23%, il Nasdaq cede lo 0,27% (semiconduttori: -1,62%) e le small cap del Russell 2000 chiudono in calo dello 0,87%. Tra i singoli titoli perde terreno Wal-Mart che come molte altre catene distributive ha annunciato la trimestrale, deludendo tuttavia le attese a differenza di Home Depot e Macy’s, che hanno poi chiuso la seduta in rialzo.
Una reazione positiva alle notizie in arrivo dall’Europa è stata mostrata dai titoli finanziari come Goldman Sachs, Jp Morgan, Morgan Stanley e Citigroup, tutti in crescita tra l’1% e il 3% a testa. Sottotono i titoli high-tech dopo che Dell (in lieve calo a fine giornata) ha centrato le attese sul fatturato ma non quelle sugli utili e in attesa di vedere i risultati della concorrente Hewlett-Packard.
Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del decennale tornare al 2,05% (dal 2% di venerdì scorso) e quello del trentennale riportarsi sul 3,20% (dal 3,15%), per l’affievolirsi della domanda di “rifugi sicuri”, mentre l’oro risale a 1761,6 dollari l’oncia (35,7 dollari di guadagno), l’argento viene fissato a 34,46 dollari (1,18 dollari di rialzo) e il petrolio raggiunge i 105,5 dollari al barile (2 dollaro e un quarto sopra l’ultima chiusura) per il permanere delle tensioni in Medio Oriente.


