Fmi taglia le stime di crescita, Italia in recessione fino al 2013
La ripresa globale è in stallo, frenata dalla crisi in Europa. L’Italia dovrà affrontare una recessione che durerà per...
La palla al piede per la ripresa dell’economia globale si chiama crisi dell’Europa. L’Italia in questo quadro macroeconomico difficile si dovrà preparare ad un biennio di recessione che durerà fino al 2013.
La doccia fredda arriva dal Fondo Monetario Internazionale che, nelle sue previsoni, ha tagliato le stime di crescita di tutto il mondo.
Come ha anticipato l’agenzia di stampa Ansa, nel World Economic Outlook l’Fmi individua nell'area dell'euro il principale malato che contagia e fa vacillare un pò tutte le economie internazionali.
Il Pil mondiale crescerà di circa il 3,3% per quest’anno e del 4% nel 2013 (dati rivisti al ribasso rispettivamente dello 0,7% e dello 0,5%).
Per quanto riguarda l’eurozona il Pil è atteso in calo dello 0,5% ne 2012, con una revisione al ribasso di 1,6%. Solo l’anno successivo si tornerà a crescere con un modesto +0,8%.
Nubi all’orizzonte anche per il nostro Paese: il Pil quest’anno subirà una contrazione superiore al 2%, a circa il 2,2%. Recessione che durerà, ma in maniera più leggera, anche nel 2013 quando il calo sarà dello 0,3%.
“Anche la crescita dei paesi emergenti e in via di sviluppo” si legge inoltre nel documento del Fmi “rallenterà a causa del peggioramento dell'ambiente economico esterno e dell'indebolimento della domanda interna”.
“La più immediata sfida politica” concludono da Washington “è di ristabilire la fiducia e di mettere fine alla crisi dell'area euro sostenendo la crescita”, garantendo al tempo stesso aggiustamenti di bilancio sostenibili, il contenimento della restrizione del credito bancario e fornendo più liquidità, grazie anche ad una politica monetaria più accomodante.


