Giornata in controtendenza: scende lo spread, bene le banche
Nella speranza di una soluzione a breve sul debito greco, l’euro è tornato a quota 1,3 sul dollaro e il differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi è sceso a…
Inizio di settimana al passo di corsa per piazza Affari, maglia rosa in Europa con l'indice Ftse Mib in rialzo dell'1,76% a 15.907 punti grazie agli acquisti sui titoli bancari. In attesa dell’Eurogruppo con i capi di governo, dell’Ecofin e del Consiglio dell'Unione in cui si dovrà decidere il rafforzamento del fondo salva Stati e del meccanismo di stabilità finanziaria, i mercati sperano in una soluzione a breve per la ristrutturazione del debito greco.
Con due effetti immediati: l'euro che torna a quota 1,3 sul dollaro e gli spread rispetto alla Germania dei titoli di Stato dei Paesi più esposti all'attacco della speculazione, Italia in testa, che si riducono considerevolmente. Dopo una giornata di forti acquisti, lo spread tra Btp decennale made in Italy contro il Bund ha infatti chiuso ieri a 413,5 punti base, in deciso calo rispetto a quota 431,8 di venerdì e ha toccato in corso di seduta i 407 punti, rivedendo così i minimi da inizio dicembre.
Quanto ai titoli principali del listino milanese, quella di ieri è stata un’altra seduta sugli scudi per Monte dei Paschi di Siena: il titolo ha chiuso in rialzo del 14,04% a 0,26 euro, dopo la crescita dell'8% di venerdì, a seguito dell’approvazione di un piano di rafforzamento patrimoniale sui criteri Eba senza prevedere un aumento di capitale. Molto bene anche UniCredit (+10,44% a quota 3,66, con i diritti sull'aumento di capitale limati dello 0,5%), Ubi Banca (+5,89%), Mediobanca (+5,49%) e Intesa San Paolo (+5,43%).
Tra gli altri, in salute Italcementi (+6,86%) e Finmeccanica, salita del 6,14% ancora sull'interesse di Safran per Avio, mentre ha ceduto Ansaldo Sts (-1,28%) dopo che sembra raffreddarsi l'ipotesi di cessione di Ansaldo Breda. In chiaro rialzo anche Mediaset (+4,32%) e bene Fiat Industrial (+4,11%), mentre si è mossa più cauta Fiat, salita dell'1,72%. In rosso invece i titoli dell’energia dopo che il decreto liberalizzazioni del Governo ha confermato il pacchetto di misure sul settore.


