Il pessimismo di Morgan Stanley sul mercato azionario americano
Gli analisti della banca d’affari statunitense si aspettano una contrazione del 7% dell’indice S&P500 nel 2012 a causa di...
Per Morgan Stanley il 2012 non è l’anno giusto per puntare sui mercati azionari statunitensi.
Secondo quanto riporta Finanza.com, gli analisti della banca si attendono una contrazione del 7% dell’indice nel 2012, che archivierà l'anno a quota 1.167 punti.
A pesare il rallentamento dell'economia globale, l'apprezzamento del dollaro e infine i deboli risultati finanziari. Una view più prudente sui profitti, sostengono gli esperti della banca d'affari, che deriva da tre fattori: è attesa una decelerazione del prodotto interno mondiale (Pil) nei prossimi mesi; i recenti risultati finanziari sono stati deboli, con gruppi del calibro di Oracle, Texas Instruments, FedEx, Walgreen che hanno rivisto al ribasso l'outlook.
E infine il dollaro si è realmente rafforzato nei confronti dell'euro negli ultimi mesi e l'analisi di Morgan Stanley mostra come questo trend sia fortemente correlato al downside degli utili.
Nella nota diffusa Morgan Stanley ha annunciato di avere modificato la propria view su due dei maggiori settori: bocciatura per gli energetici, promozione per gli industriali che hanno visto il giudizio salire da underweight a market-weight.


