bene abercrombie & fitch, in calo micron technologies
La Grecia pesa ancora su Wall Street
Partenza di settimana sottotono per il listino di New York, tra trimestrali non sempre brillanti e timori per la crisi del debito greco.
Avvio di settimana prudente a Wall Street dove a fine giornata l’indice Dow Jones segna -0,13%, l’S&P500 resta a -0,04%, il Nasdaq chiude a -0,13% (semiconduttori: -1,43%) e le small cap del Russell 2000 cedono lo 0,33%, complice la telenovela infinita relativa alla ristrutturazione del debito greco e al nuovo piano di aiuti internazionali per Aten da 130 miliardi di euro, per potersi assicurare il quale la Grecia deve varare nuove misure di austerithy che però sono invise alla popolazione e rendono dunque incerto il sostegno dei maggiori partiti al governo Papademos.
Tra i singoli titoli si mettono in luce oggi Abercrombie & Fitch, Sprint Nextel, Best Buy, Cabot Oil and Gas (influenzata dall’annunciata riduzione della produzione di carbone di Alpha Natural Resources) e RR Donnelly and Sons, mentre perdono quota Medco Health Solutions, Humana (nonostante buoni numeri e stime migliori delle attese), Express Scripts, Frontier Communications e Csx, ancora una volta soprattutto a causa delle trimestrali pubblicate e dell’aggiornamento delle stime per il trimestre in corso. In lutto per la morte del suo Ceo, Steve Appleton, nel corso del fine settimana a seguito di un incidente aereo anche Micron Technologies perde terreno.
Dal canto loro dopo qualche incertezza iniziale i T-bond vedono il rendimento sul decennale ritornare sull’1,90% (dall’1,92% di venerdì) mentre il trentennale si riporta sul 3,09% (dal 3,12%). L’oro ridiscende a 1722 dollari l’oncia (5,9 dollari sotto la chiusura precedente), l’argento risale a 33,64 dollari (recuperando 9 centesimi) e il petrolio chiude a 97,16 dollari al barile (62 centesimi meno della vigilia).


