continua il recupero dei btp, tassi e spread in calo
Milano in altalena, bancari ancora in crisi
A Piazza Affari continua a prevalere la prudenza, così il segno positivo di metà giornata svanisce sul finale. In luce Stm e Bpm, male Bper, Generali e Mps
Giornata contrastata a Piazza Affari che apre in calo, poi recupera infine cede nuovamente terreno, con l’indice Ftse Italia All-Share che a fine seduta si porta sui 16.104,72 punti (-0,35%), mentre l’Ftse Mib scivola a quota 15.278,00 (-0,31%) e l’Ftse Italia Star risale in area 9.625,06 (+0,40%).
I buoni risultati ottenuti tanto dalla Germania (che ha collocato 3,44 miliardi di euro di titoli biennali) quanto del Portogallo (che ha piazzato 2,5 miliardi di titoli tra a tre, sei e undici mesi), le cui aste hanno visto una domanda in lieve crescita e tassi in calo hanno consentito un ulteriore recupero dell’obbligazionario italiano, su cui il Btp a 2 anni vede il rendimento calare al 4,02% (dal 4,07% di ieri), quello sul titolo a 3 anni calare al 4,85% (dal 4,97%), quello sul quinquennale al 5,45% (dal 5,55%) e quello sul benchmark decennale al 6,42% (dal 6,49%). Il differenziale col decennale guida tedesco si riduce così a fine giornata a 463 punti base dai 469 della chiusura di ieri.
Tra le blue chip bene Stm (grazie anche alle previsioni positive di Asml), Bpm, per la quale sembra prossima una soluzione per la vicenda del prestito convertendo come ha confermato il presidente del Consiglio di sorveglianza, Filippo Annunziata, Diasorin (che rimbalza dopo il calo di ieri), Finmeccanica (per la cui controllata Alenia si torna a parlare di una possibile alleanza industriale con Airbus, mentre Atr, joint-venture paritetica con Eads ha annunciato un 2011 chiuso con un record di ordini e ricavi) e Lottomatica.
Al contrario innestano la retromarcia finanziari come Bper, Generali (che come Cattolica Assicurazione e Unipol subisce un downgrade da Standard & Poor's) e Mps, ma anche Telecom Italia (per la quale gli analisti del Credit Suisse confermano un giudizio “neutral” e un target price di 1 euro per azione in attesa dei risultati che saranno annunciati il 23 febbraio) e Ansaldo Sts, cui Mediobanca taglia il giudizio da “outperform” (farà meglio del mercato) a “neutral” riducendo anche il target price da 9,6 a 8,6 euro per azione.


