Milano in rosso in scia a Wall Street, cade Mps
Chiusura di settimana in calo per piazza Affari, complici le indiscrezioni su un imminente downgrade di S&P...
Chiusura di settimana in calo per piazza Affari, insieme alle consorelle europee, in scia alle Borse Usa, partite negative dopo la trimestrale di Jp Morgan e il disavanzo della bilancia commerciale in novembre, entrambi sotto le attese.
All'intonazione già negativa delle Borse, che in mattinata in Europa avevano guadagnato terreno, si sono aggiunte le indiscrezioni circa un imminente taglio da parte di Standard & Poor's del rating di diversi paesi europei, in particolare della Francia.
Una mossa attesa, almeno da quando, nello scorso dicembre, il presidente Nicolas Sarkozy l'aveva prevista parlando con i suoi collaboratori, secondo quanto aveva rivelato il settimanale Le Canard Enchainè. Inoltre, ha annunciato l'Institute of International Finance, le trattative sulla ristrutturazione del debito della Grecia sono state sospese.
Nel flusso di notizie negative del pomeriggio, l'unica nota positiva è stato l'indice sulla fiducia dei consumatori Usa dell'Università del Michigan, nettamente migliore delle attese in gennaio, ma è caduto in un contesto già decisamente orientato al ribasso. Piazza Affari, reduce da tre sedute positive di fila, ha ritracciato più delle altre, con il Ftse Mib a 15.011,09 punti (-1,20%) e l'All Share a 15.852,15 (-1%). Mps maglia nera del Ftse Mib.
Scambi per 2,2 mld di euro di controvalore, dai 2,43 mld di ieri. In calo anche Lisbona, con il Psi 20 a 5.479,55 punti (-0,75%); Francoforte con il Dax a 6.143 punti (-0,58%); a Bruxelles Bel 20 chiude a 2.125,34 punti (-0,57%); a Londra Ftse 5.636,64 punti (-0,46%); ad Amsterdam Aex 309,28 (-0,33%); a Zurigo Smi 5.996,34 punti (-0,36%). A Parigi il Cac 40 reagisce con una certa indifferenza al ventilato downgrade, chiudendo a 3.196,49 punti (-0,11%). Positiva Madrid, con l'Ibex a 8.450,6 punti (+0,28%).
Lo spread Btp-Bund ha chiuso a 488 punti base, più dei 480 punti della chiusura di ieri, dopo aver toccato un massimo infraday di 504. L'asta del Tesoro di oggi ha assegnato tutti e 3 i mld di euro in offerta, con una domanda pari a 3,65 mld. Il rendimento è calato al 4,83%, rispetto al 5,62% della precedente asta di fine dicembre. Sul mercato valutario l'euro reagisce al possibile downgrade della Francia e di altri Paesi dell'Eurozona cedendo nel cambio con il biglietto verde.
La moneta unica vale 1,2669-70 dollari (-1,12%) alle 18.23. L'oro chiude in calo al London Bullion Market, a 1.635,5 dollari l'oncia al fixing pomeridiano, meno dei 1.642 dollari del fixing di stamani. Tra i settori bene retail (+2,18%), salute (+1,90%), costruzioni e materiali (+1,52%). Contrastate le banche (+0,10%). In calo risorse di base (-3,46%), materiali di base (-3,46%), chimici (-2,99%), servizi finanziari (-2,67%), tlc (-1,90%)


