Nucleare, l’uranio è garantito
Secondo la Nea, le risorse disponibili basteranno a produrre elettricità per i prossimi 200 anni
Quanto uranio rimane sul pianeta? Tanto, almeno secondo Steve Fetter, ex decano dell’Università del Maryland, che prevede scorte disponibili ancora per diverse decine di anni. Secondo le stime della Nuclear energy agency (Nea) circa le risorse di uranio disponibili nel pianeta, agli attuali tassi di consumo i reattori sparsi per il mondo potranno continuare a produrre elettricità per i prossimi 200 anni, ricorda il professore. La maggior parte dei 2,8 trilioni di kilowatt-ora di elettricità prodotta annualmente dagli impianti nucleari viene ottenuta infatti nei cosiddetti reattori in acqua leggera (Lwr), grazie all’utilizzo di uranio a basso arricchimento (Leu). Utilizzando circa 10 tonnellate metriche di uranio si ottiene una tonnellata metrica di Leu, che a sua volta produce 400 milioni di kilowatt-ora di elettricità. In base a questi parametri, spiega il professor Fetter, i reattori attualmente in funzione consumano circa 70.000 tonnellate metriche di uranio ogni anno. La NEA sostiene che nel mondo esistono risorse di uranio acclamate per un totale di 5,5 milioni di unità metriche e ulteriori 10,5 milioni di tonnellate ancora da scoprire. Con queste riserve, l’industria nucleare potrà continuare a produrre energia per i prossimi 230 anni, lasciando poca incertezza circa una futura scarsità di materia prima.


