Pagare senza soldi
A ciascuno il suo sistema di pagamento per smartphone
Nel campo dei pagamenti l’anno sembra essere iniziato davvero sotto i migliori auspici con l’avvio di due nuovi progetti pilota. Già annunciate ufficialmente nel mese di dicembre, le due iniziative investono due ambiti diversi ma affini, i micro pagamenti e le transazione on line. Su quest’ultimo fronte si è mosso con largo anticipo, rispetto ad altri player bancari, l’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (Icbpi) con la partecipazione, in qualità di “banca pilota”, di MyBank, il progetto paneuropeo promosso da Eba Clearing, (un’organizzazione che offre servizi di pagamento a cui partecipano le maggiori banche in Europa, ndr), in collaborazione con la società italiana Sia.
Tramite l’adesione al progetto, l’istituto intende mettere a disposizione delle altre banche italiane un servizio innovativo da proporre alla clientela finale: in pratica quegli istituti di credito che decideranno di aderire al progetto tramite l’Icbpi potranno offrire ai propri correntisti un’alternativa ai tradizionale mezzi di pagamento utilizzati per effettuare acquisti su Internet. In buona sostanza, il nuovo servizio, il cui avvio è previsto nel 2012, prevede l’apertura automatica di una finestra che porta l’utente direttamente nel proprio internet banking e a una maschera precompilata con il codice Iban del conto su cui addebitare la transazione. L’altra grande novità che investe l’area dei cosiddetti “mobile proximity payments” è rappresentata dall’iniziativa “Move and Pay” di Intesa Sanpaolo. A poco più di due anni dal lancio dei pagamenti contactless a Milano, il gruppo ha inaugurato la sperimentazione della prima piattaforma di pagamenti via smartphone con la collaborazione di MasterCard.
Al primo gruppo di circa 600 utenti, formato da dipendenti, clienti di Intesa Sanpaolo e rappresentanti del mondo accademico, è stato consegnato un kit contenente una carta prepagata Superflash, una sim Noverca e un telefono Nfc Samsung. Sfruttando la tecnologia Near Field Communication, contenuta nello smartphone Samsung e in molti modelli di ultima generazione, è possibile effettuare pagamenti semplicemente avvicinando il cellulare ai Pos negli esercizi convenzionati con Master Card PayPass. In aggiunta, è possibile trasferire fondi in modalità P2P, monitorare i movimenti e visualizzare gli esercenti che accettano pagamenti con il cellulare. A essere interessate dal progetto, in questa prima fase pilota, saranno le città di Torino e Milano. Intanto in un’altra città del Nord, per la precisione a Vicenza, il biglietto dei trasporti pubblici si paga già da questo mese fotografando un Qr code apposto sulla pensilina o alla fermata dell’autobus.
Grazie infatti a un accordo tra la società di trasporti Aim Vicenza e Bemoov, il sistema di acquisto e pagamento tramite cellulare del consorzio Movincom, i biglietti urbani ed extraurbani si acquistano in mobilità via Qr Code o sms, senza più bisogno di contanti o rivendite aperte. Una volta effettuata l’iscrizione al servizio Bemoov direttamente sul sito www.bemoov.it tramite la propria banca, e associato il numero di cellulare allo strumento di pagamento su cui si vogliono addebitare i propri acquisti, ad esempio la carta di credito, il viaggiatore ogni volta che vorrà prendere l’autobus dovrà semplicemente inviare un sms ad un apposito numero dedicato con scritto “aimu” per il biglietto urbano, o “aime” per quello extraurbano. L’sms di risposta che riceverà da Aim Mobilità varrà come titolo di viaggio con le stesse caratteristiche del biglietto cartaceo e basterà mostrarlo in caso di verifica. Se invece si dispone di uno smartphone, è possibile acquistare il biglietto inquadrando un Qr code e utilizzando l’App BuyBemoov, scaricabile da Apple Store, Android Market o Black Berry App World. Anche in questo caso l’sms ricevuto in risposta da Aim Mobilità vale come titolo di viaggio. Nei prossimi mesi il pagamento mobile tramite Bemoov verrà esteso anche ad altri servizi del gruppo Aim, come la sosta a raso, il parcheggio in struttura, il pagamento delle bollette energetiche.


