il mercato beneficia anche di discreti dati macro
Per un giorno Piazza Affari si regala un deciso rialzo
Azioni e titoli di stato in deciso recupero, in parte grazie ai limitati volumi dovuti alla chiusura delle principali borse mondiali
Piazza Affari apre il 2012 con un deciso rialzo, approfittando della rarefazione degli scambi generata dalla chiusura delle principali borse mondiali (Tokyo, Shanghai, Londra, Zurigo e New York oggi hanno fatto festa) e del dato, in linea con le attese e leggermente migliore di novembre, relativo all’andamento del settore manifatturiero in Europa.
A fine giornata l’indice l’Ftse Italia All-Share si riporta sui 16.220,97 punti (+2,34%), mentre l’Ftse Mib torna a quota 15.454,62 (+2,42%) e l’Ftse Italia Star chiude in area 9.506,82 (+1,34%). Tra i titoli bene Terna, A2A, Mediaset, Fiat e Tenaris, senza peraltro che siano giunte particolari notizie, mentre non si notano particolari cali tra le blue chip in una seduta che pur aveva visto Bper perdere inizialmente terreno per l’uscita di scena dell’attuale numero uno, Fabrizio Viola, indicato da alcuni rumors come prossimo direttore generale (in attesa di una successiva nomina ad amministratore delegato) di Mps.
Tra i pochi spunti operativi l’accordo raggiunto da Kerself coi suoi creditori in merito ad una ristrutturazione del proprio indebitamento, accordo che ha favorito un deciso rimbalzo del titolo che ha chiuso la giornata in crescita di oltre il 5%.
Sul fronte obbligazionario si registrano risultati ancora migliori in una giornata in cui non si è parlato di crisi del debito e non vi sono stati particolari ordini di acquisto né di vendita da parte dei grandi investitori internazionali. Così a fine giornata il rendimento del Btp a 2 anni ridiscende sul 4,693% (dal 5,117% di venerdì), mentre quello del Btp a 3 anni cala a 564,3 punti base (dai 581,9 punti base precedenti) e quello del Btp a 5 anni chiude sui 588,5 punti base (dai 619,8 della vigilia).
Più prudente l’andamento del Btp a 10 anni termina il cui rendimento scivola a quota 691,6 punti base (dai 710,8 dell’ultima chiusura): il differenziale Btp-Bund sui 10 anni risale così a 501 punti base, dai 528 punti base della chiusura precedente.


