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btp, rendimenti e spread di nuovo in rialzo

Piazza Affari debole in chiusura, rally di Banco Popolare (+11,7%)

creato da Luca Spoldi ultima modifica 26/01/2012 11:26

Giornata ricca di alti e bassi per borsa e mercato secondario dei titoli di Stato. Alla fine brillano Banco Popolare e Mps, mentre cedono Tod's e Stm tradite dalle trimestrali

Dopo una partenza positiva, ha prevalso la prudenza a Piazza Affari come in tutta Europa, in attesa di qualche novità sul fronte della ristrutturazione del debito greco. Così a fine giornata l’indice Ftse Italia All-Share si è riportato sui 16.770,89 punti (-0,59%), mentre l’Ftse Mib è scivolato a quota 15.840,24 (-0,56%) al contrario dell’Ftse Italia Star, risalito in area 9.931,96 (+0,28%).

Sul fronte obbligazionario il Btp a 2 anni ha visto il rendimento risalire il 3,72% (dal 3,63% di ieri), il Btp triennale sfiorare il 4,49% ( dal 4,405%) e il quinquennale chiudere appena sotto il 5,04% (dal 4,99%), mentre il Btp decennale è salito oltre il 6,23% di rendimento annuo lordo (dal 6,17% di ieri) e lo spread coi Bund si è riportato sui 429 punti base, dai 418 punti base della vigilia, sempre a causa delle tensioni tornate a crescere nei confronti del debito deii PIIGS europei pur in una giornata che ha visto la Germania condurre in porto senza problemi l’asta di Bund trentennali (con domande in crescita e tassi in calo rispetto all’asta precedente).

Ancora una volta sotto i riflettori le banche: Banco Popolare ha guadagnato l'11,69% e Mps il 7,83% sulla scia di un possibile nuovo rinvio della deadline imposta dall'Rba per il rafforzamento patrimoniale. Bene anche Diasorin (grazie ai conti superiori alle attese della concorrente Biomerieux), Ubi Banca e Luxottica, che ha beneficiato della trimestrale diffusa alla vigilia e apparsa in linea con le migliori attese.

Segno più anche per Bpm, promossa da Citigroup, mentre in rosso sono finiteTod’s, la cui trimestrale non ha convinto nonostante numeri in crescita a causa di ricavi in Italia apparsi più deboli delle attese, e Stm, che ha risentito ancora della trimestrale. In terreno negativo anche Eni, Telecom Italia, su cui oltre alle voci di un prossimo taglio del dividendo hanno pesato anche le revisioni al ribasso di giudizi e target da parte di molti analisti, e Tenaris.

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Commenta 25 gennaio 2012 19:30
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