Piazza Affari chiude la settimana in calo, male Unicredit
Piazza Affari chiude l'ultima seduta della settimana con il segno negativo. A pesare sul listino l'andamento...
Piazza Affari chiude l'ultima seduta della settimana con il segno negativo. A pesare sul listino l'andamento del settore bancario.
L'indice FTSE Mib chiude in calo dello 0,82%, l'Allshare dello 0,61%. Volumi nel finale pari a circa 1,5 miliardi di euro.
Continuano a pesare le preoccupazioni sul debito, con il differenziale tra i Btp decennali e i Bund salito in giornata fino a oltre 530 punti base a riprova di un ritorno di sfiducia nei confronti dell'Italia.
Dal fronte macro Usa i dati sull'occupazione di dicembre hanno superato le attese, ma secondo i trader erano già scontati nei prezzi e non sono riusciti pertanto a tacitare i timori sulla crisi della zona euro, imprimendo anche a Wall Street un andamento debole.
Male Unicredit in attesa che lunedì prenda il via l'aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro. Dopo una mattinata in forte ribasso, con una punta fino a -12,8%, le azioni hanno virato in positivo grazie a un generale recupero dei mercati, arrivando a guadagnare fino al 5,4%, per poi tornare in profondo rosso. Il titolo chiude in calo di oltre l'11% sotto la soglia dei 4 euro.
Male anche gli altri bancari tra cui Intesa Sanpaolo e Bpm cedono oltre il 4%.
Prosegue con un rialzo superiore al 2% la buona intonazione di Fiat, già ieri sugli scudi dopo l'aumento della quota in Chrysler.


