Piazza Affari con il segno più, bene Fiat e UniCredit
Nel complesso i mercati sembrano non dare peso eccessivo alle mosse dell'agenzia di rating S&P, che...
Chiusura in terreno positivo per Piazza Affari, che ha tuttavia ritracciato sul finale rispetto ai massimi di giornata toccati nella prima parte della seduta. Il mercato, sottolineano i trader, nel pomeriggio è stato penalizzato dai timori (poi ountualmente confermati), che S&P potesse declassare le banche europee dopo la raffica di downgrade sovrani di venerdì. "Ci sono rumour di downgrade di S&P sulle banche europee, che hanno in portafoglio i governativi declassati dalla stessa agenzia", ha commentato un operatore.
Nel complesso comunque i mercati sembrano non dare peso eccessivo alle mosse dell'agenzia di rating, come il downgrade del fondo salva-Stati della zona euro e il declassamento di venerdì dell'Italia e di altri otto paesi della zona euro, che non hanno impedito alle borse di chiudere con rialzi anche piuttosto corposi.
L'indice Ftse Mib ha archiviato la giornata di martedì in progresso dello 0,69%, dopo essere arrivato in mattinata a guadagnare fino all'1,9%, mentre il Ftse All share ha segnato un rialzo dello 0,78%. Volumi nel finale per circa 1,8 miliardi di euro.
Segnali di distensione arrivano anche dallo spread tra titoli di stato decennali italiani e tedeschi, che si ferma in area 470 punti base.
Tra i titoli in evidenza UniCredit - sotto aumento di capitale - salita del 2,8% con i diritti in rialzo di oltre il 12%. Titolo e diritti, fa notare un trader, hanno accelerato dopo che il fondo sovrano di Abu Dhabi, Aabar, ha annunciato che aumenterà la propria quota nella banca fino al 6,5% dal precedente 5% una volta che l'aumento di capitale sarà completato.
Più fiacchi gli altri bancari, penalizzati dalle attese di una mossa di S&P. Intesa Sanpaolo è salita dello 0,7% ma gli sugli altri principali istituti sono prevalse le vendite. A livello europeo il comparto ha registrato un rialzo dello 0,9%.
Prosegue intanto, pur sotto i massimi, il rally di ieri di Fiat che, secondo un operatore, ha beneficiato ancora dell'upgrade di Goldman Sachs e delle previsioni relative all'integrazione con Chrysler, che dovrebbe arrivare al 50% entro l'anno.


