banco popolare e mps tra i migliori
Prudente avvio di settimana a Milano
Pesa l'incertezza sugli esiti della crisi del debito greco e qualche presa di profitto sui titoli ciclici come Buzzi Unicem e Fiat Industrial. In luce i bancari
Finale di giornata ancora all’insegna della prudenza sulle principali piazze azionarie europee visto che da Atene giungono solo rinvii alla definitizione della crisi del debito e nessuna intesa concreta né sulla ristrutturazione “volontaria” del debito medesimo né sull’adozione di ulteriori misure di austerity in cambio di un secondo piano di salvataggio da parte di Bce-Ue-Fmi. A Milano a fine seduta l’Ftse Italia All-Share scivola a 17.393,21 punti (-0,12%), l’Ftse Mib cala a quota 16.389,82 (-0,30%) mentre l’Ftse Italia Star cerca risale in area 10.476,45 (+0,50%).
Sul fronte obbligazionario dopo il ritracciamento di venerdì riprende il graduale calo di rendimenti e spread per i Btp italiani, col titolo a due anni che vede il rendimento calare appena sotto il 2,97% a fine giornata (dal 3,05% di venerdì), mentre quello a tre anni lo vede scendere nuovamente sotto il 3,55% (dal 3,59%), quello a cinque anni chiude sul 4,315% (dal 4,38%) e quello a dieci anni al 5,62% (dal 5,70%). Dal canto suo lo spread tra Btp e Bund decennali si riduce a 373 punti base (dai 377 punti base di venerdì), mentre sulla scadenza a 5 anni si è sui 349 punti base (da 351 punti base) e sui 2 anni a 279 punti base (da 284 punti base).
Tornando al mercato azionario, come sempre sotto i riflettori sono finanziari e titoli ciclici, con Banco Popolare in gran spolvero dopo il buy-back varato su alcuni titoli ibridi Tier 1 e Tier 2 per complessivi 4 miliardi nominali al fine di ridurre l’esigenza di capitale Tier 1 aggiuntivo. Bene anche Mps, per il quale alcuni rumors danno possibile un intervento di CdP forse come acquirente di parte della quota che Fondazione Montepaschi pare destinata a mettere sul mercato per ridurre l’indebitamento; in luce anche UniCredit, Salvatore Ferragamo e Ubi Banca (indicato come possibile “pretendente” di un eventuale matrimonio con Mps).
Continuano invece a perdere quota Buzzi Unicem, che non sembra gradire i numeri della controllata tedesca Dyckerhoff, Autogrill (su cui gli analisti di Deutsche Bank portano il giudizio da “buy”, acquistare, a “hold”, mantenere), Tenaris, Fiat Industrial (che subisce la notizia della vendita di parte delle stock grant da parte di Sergio Marchionne) e Parmalat.


