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Spread ai minimi da ottobre, countdown per salvare la Grecia

creato da Daniel Settembre ultima modifica 08/02/2012 17:17

Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund a 10 anni si porta a quota 363 punti base, in scia alle notizie della Grecia che...

Lo spread Btp-Bund dopo che in mattinata ha toccato quota 380 punti base, si porta ora sotto i 370 punti, chiudendo a circa 363 pb, livello minimo da fine ottobre. Il rendimento decennale scande al 5,60%. Contestualmente, a ridurre la forbice con i titoli di Stato tedeschi, lo stesso Bund il cui tasso sta risalendo in maniera costante dal 30 gennaio dall'1,88% all'1,96%.

Oltre al ritorno della fiducia nel nostro Paese da parte degli investitori, a innescare l'ottimismo sembrano essere anche le buone notizie sul salvataggio della Grecia, che sta vivendo ore decisive per il suo futuro.

C'è ottimismo sulla buona riuscita degli accordi tra primo ministro greco Lucas Papademos con i maggiori leader politici del Paese, che consentiranno il via libera a un nuovo intervento di finanziamento da parte dell'Unione europea, anche se per ora manca la firma ufficiale. Firma che è stata rinviata a oggi, dopo i continui slittamenti di ieri per dare modo ai leader politici di prendere visione del documento di 16 pagine, che il ministro delle Finanze greco Evangelos Venizelos insieme alla Troika hanno redatto.

In sostanza le richieste della triplice alleanza formata da Bce, Ue e Fmi sono per nuove misure di austerity, 'conditio sine qua non' per la nuova tranche di aiuti. Secondo alcune indiscrezioni riportate dalle agenzie di stampa, ci sarebbero nuovi tagli agli stipendi e alle pensioni, la chiusura di Enti statali inutili, con il conseguente licenziamento dei dipendenti in esubero, mentre si parla anche di un certo numero di insegnanti che dall'anno prossimo resteranno senza lavoro.

E nonostante da più parti si teme un default verso marzo, rassicurazioni arrivano dalle istituzioni europee. Il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso ha ribadito l'assoluta volontà di tutti che la Grecia resti nella zona euro. Anche perchè "il costo di un default e della sua eventuale uscita sarebbe molto più elevato del costo di continuare a sostenerla" ha sottolineato lo stesso Barroso.

Si pensa a un fondo speciale nel quale dovrebbero finire gli interessi del debito greco ed assicurare così ad Atene il pagamento dei suoi debitori. Un'idea proposta dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e che ha trovato l'appoggio del presidente dell'Eurogruppo jean Claude Juncker.

Intanto sono arrivati nella mattinata di ieri segnali positivi. Atene ha infatti collocato titoli di Stato con scadenza a sei mesi per un ammontare totale di circa 812 milioni di euro. Il rapporto tra domanda e offerta, il bid-to-cover, è stato di 2,72, in linea con il 2,8 dell'asta precedente.
Il rendimento lordo è stato di circa 4,86%, in leggero calo dal 4,9% della precedente asta.

 

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Commenta Daniel Settembre | 07 febbraio 2012 16:25
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