Titolo da monitorare Unicredit
L'avvio delle crisi subprime e del debito sovrano europeo hanno avuto in Unicredit un sicuro protagonista in negativo
L’avvio delle crisi subprime e del debito sovrano europeo hanno avuto in Unicredit un sicuro protagonista in negativo. Gli operatori hanno punito in maniera decisa l’Istituto di Piazza Cordusio, con le quotazioni che hanno raggiunto degli autentici livelli da “Penny Stock”. Un problema sia formale che sostanziale, alla luce del prossimo aumento di capitale, da cui è derivata la necessità di procedere con un accorpamento delle azioni Unicredit, rendendo esecutivo dal 27 dicembre il raggruppamento delle azioni in ragione di un rapporto “1 nuova azione ogni 10 vecchie azioni”. Una mossa che non ha mutato il sentiment degli investitori, con le quotazioni del titolo che mostrano ancora una debolezza relativa sia rispetto all’indice delle blue chip che al comparto di riferimento. Operativamente le prospettive di medio termine del titolo sono sicuramente interessanti ma l’aumento di capitale incombe e pertanto le strategie d’ingresso non possono essere collegate ad ingressi “at market” oppure sulla debolezza, come in questo caso in prossimità di un valido livello di supporto. La strategia di maggiore appeal è quella di un ingresso long al superamento del pivot high di breve termine a 7,62 euro.


