accordo sulle foreclosure, ok a nuove centrali atomiche
Una giornata ricca di novità per Wall Street
Nonostante gli indici non mostrino variazioni particolarmente accentuate oltre alla Grecia sono giunte novità importanti per il settore immobiliare e quello dell'energia
Il dato migliore delle attese dei jobless claims e la notizia di un accordo che sarebbe stato raggiunto ad Atene sulle misure di austerity da presentare alla Ue per sbloccare il secondo piano di aiuti internazionali alla Grecia consentono a Wall Street di chiudere in modesto progresso, col Dow Jones che termina la giornata a +0,05%, l’S&P500 chiude a +0,15%, il Nasdaq guadagna lo 0,39% (semiconduttori: +0,33%) mentre le small cap del Russell 2000 cedono lo 0,41%.
La giornata ha registrato peraltro almeno altre due notizie di rilievo: sul fronte immobiliare è stato trovato un accordo del valore di 25 miliardi di dollari tra le cinque maggiori banche americane (Bank of America, Jp Morgan Chase, Wells Fargo, Citibank e Ally Finincial) e le avvocature di tutti e 50 gli stati dell’unione riguardo all’accusa di frode per alcune irregolarità emerse nella documentazione utilizzata per far scattare le procedure di foreclosure, in base al quale gli istituti si sono impegnati ad assistere circa 2 milioni di proprietari in difficoltà col pagamento dei mutui a ridurre la propria esposizione debitoria e ottenere risarcimenti per i pignoramenti illeciti.
Accordo forse non risolutivo ma che consente di chiudere una vicenda che da tempo si trascinava e pesava sul mercato immobiliare Usa. Inoltre per la prima volta da 30 anni è stata annunciato il via libera alla costruzione di due nuovi impianti nucleari in Georgia da un consorzio guidato da Southern Co., il che riapre nuove prospettive a un settore che il disastro del marzo dello scorso anno a Fukushima sembrava aver messo in ginocchio.
Tra i singoli titoli oggi si mettono in luce Akamai Technologies, Teradata, Lorrillard, Equifax e First Solar, mentre perdono terreno TripAdvisor, Tenet Healthcare, Joy Global, PepsiCo e Frontier Communications.
Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale ritornare sul 2,04% (dall’1,98% di ieri) mentre il trentennale oscilla sul 3,18% (dal 3,15%), l’oro viene fissato a 1732,5 dollari l’oncia (3,4 dollari meno della chiusura precedente) dopo un’apertura in netto rialzo, l’argento chiude a 33,91 dollari (6 centesimi di recupero, anche in questo caso dopo un guadagno iniziale) e il petrolio sale a 99,77 dollari al barile (79 centesimi oltre i livelli della vigilia).


