pesa anche il continuo slittamento della soluzione alla crisi greca
Wall Street attende i dati sul mercato del lavoro
Non bastano le parole fiduciose di Ben Bernanke per consentire una crescita decisa del listino americano, sempre alle prese con la stagione delle trimestrali
Nonostante le parole di Ben Bernanke che parla di segnali “incoraggianti” per l’economia americana Wall Street resta prudente stante anche il continuo nulla di fatto in tema di ristrutturazione del debito greco ed in attesa dei dati di domani sull’andamento del mercato del lavoro a gennaio. così a fine giornata l’indice Dow Jones cede lo 0,09%, l’S&P500 segna +0,11%, il Nasdaq guadagna lo 0,40% (semiconduttori: +0,43%) e le small cap del Russell 2000 chiudono a loro volta a +0,40%.
Tra i migliori titoli si mettono oggi in luce Gap, spinta dai numeri delle vendite di gennaio (+4%, oltre le attese), Cme Group, che festeggia la crescita del dividendo, Big Lots (dopo aver alzatole stime sugli utili trimestrali), Alpha Natural Resources e Cummins, mentre perdono terreno Abercrombie & Fitch, Ameriprise Financial (la cui trimestrale centra le attese sul fatturato ma non quelle sull’utile per azione), Jds Uniphase (colpita dai timori sulla redditività futura del gruppo espressi da Ubs, che ha tagliato il rating sul titolo da “buy” a “neutral”), Ryder System e Boston Scientific.
Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale rimanere sull’1,82% (come ieri) mentre il trentennale chiude sul 3% (dal 2,99%). L’oro termina a 1761,40 dollari l’oncia (11,9 dollari sopra la chiusura precedente), l’argento risale a 34,28 dollari (guadagnando 47 centesimi), mentre il petrolio scivola a 95,59 dollari (un dollaro meno della vigilia).


