carnival affonda anche a new york
Wall Street frena sul finale, riflettori sulla Grecia
Alcune indiscrezioni su un possibile rimborso al 32% dei titoli di stato greci fanno scattare prese di profitto sul finale di giornata. Bene Yahoo dopo l'uscita di scena di Jerry Yang
Influenzato negli ultimi minuti dalle dichiarazioni di Bruce Richards, Ceo del fondo hedge Marathon (uscito dal comitato dei creditori che oggi incontravano i rappresentanti del governo greco) secondo cui l’offerta su cui Atene starebbe provando a ottenere il consenso dei bondholder privati prevede un rimborso solo al 32% (e non al 50% come si era ipotizzato ancora a ottobre), Wall Street frena sul finale per lo scattare di vendite sui finanziari. L’indice Dow Jones chiude così a +0,48% mentre l’S&P500 segna +0,36%, il Nasdaq è in crescita dello 0,64% (semiconduttori: +0,46%) e il Russell 2000 azzera quasi completamente i guadagni terminando a +0,17%.
Tra le blue chip oltre a Carnival, che come già ieri a Londra crolla (-14,5%) a seguito del disastro occorso alla Costa Concordia, perdono quota Citigroup (-8% abbondante dopo una trimestrale deludente), Watson Pharmaceuticals e Nabor Industries, mentre Yahoo, in lieve calo durante la seduta, guadagna terreno nel dopo borsa alla notizia dell’uscita dalla società dell’ex cofondatore ed ex Ceo Jerry Yang. Bene anche Sears Holdings, Rowan Companies, Valero Energy, Denbury Resources e Sealed Air, con Wells Fargo poco oltre I valori di venerdì nonostante una buona trimestrale.
Da parte loro i T-bond vedono il rendimento del decennale scivolare all’1,86% (dall’1,87%) mentre quello del trentennale viene fissato sul 2,90% (dal 2,91%), con l’oro che termina a 1652 dollari l’oncia (12,1 dollari più dell’ultima chiusura), l’argento che cala a 30,05 dollari (9 centesimi di perdita) e il petrolio che risale a 100,92 dollari al barile (1,62 dollari sopra i precedenti livelli), nel giorno in cui l’Arabia Saudita fa sapere di voler stabilizzare attorno ai 100 dollari al barile il prezzo del greggio.


