il nasdaq torna sui massimi dell'ultimo decennio
Wall Street riparte spinta dai dati macro
Sembrano nuovamente in calo anche i timori circa l'esito della crisi di Grecia, solo ieri tornati a crescere. Barack Obama incrocia le dita e spera in un secondo mandato
Come un’altalena le speranze e i timori attorno alla crisi greca continuano a condizionare Wall Street, assieme ai dati macro quotidiani. Oggi la somma dei due fattori è positiva (cosa che secondo molti osservatori sta facendo risalire le possibilità di Barack Obama di ottenere un secondo mandato presidenziale) e l’indice Dow Jones a fine giornata guadagna lo 0,96% recuperando con gli interessi lo scivolone di ieri, mentre l’indice S&P500 chiude a +1,10%, il Nasdaq sale dell’1,51% (semiconduttori: +2,44%) toccando il massimo degli ultimi dieci anni e le small cap del Russell 2000 finiscono a +1,96%.
Tra le blue chip americane si mettono in luce NetApp, RR Donnelly, Western Digital, Avon Products e Expeditors International, mentre perdono terreno Jm Smucker, Amazon, Pitney Bowes, International Games Technologies e Direct Tv. Inizialmente incerte dopo l’annunciata raffica di nuovi downgrade sovrani in Europa da parte di Moody’s, nessuna delle principali banche Usa chiude in calo ed anzi Citigroup, Goldman Sachs, Jp Morgan Chase e Bank of America chiudono tutte tra l’1% e il 4% di rialzo.
Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale risalire sull’1,98% (dall’1,93% della chiusura di ieri) mentre il trentennale torna sul 3,14% (dal 3,09%), l’oro viene fissato a 1729,6 dollari l’oncia (mezzo dollaro meno della chiusura precedente), l’argento risale a 33,49 dollari (5 centesimi di recupero) e il petrolio sale a 102,28 dollari al barile (36 centesimi oltre i livelli della vigilia).


