petrolio supera i 100 dollari poi torna a quota 98
Wall Street sottotono, in ripresa i T-bond
Occhi puntati su Amazon nel dopoborsa, ma l'azienda di Jeff Bezos delude in parte le attese e il titolo perde quota
I dati macro non ispirano Wall Street quest’oggi, mentre dall’Europa non arrivano ulteriori novità dopo la ratifica da parte di 25 dei 27 paesi membri dell’Unione europea del “fiscal pact” voluto dalla Germania e dell’accordo per far partire già a luglio l’Esm che con 500 miliardi di euro di dotazione patrimoniale sostituirà “permanentemente” il fondo salva stati Efsf. Così a fine giornata l’indice Dow Jones cede lo 0,16%, con l’S&P500 che chiude a -0,05%, il Nasdaq che termina a +0,07% (semiconduttori: +0,05%) e le small cap del Russell 2000 ferme a +0,06%.
In una giornata in cui i riflettori erano puntati su Amazon, la cui trimestrale ha poi in parte deluso le attese nel dopoborsa (gli utili sono apparsi pari a 177 milioni di dollari, ossia 38 centesimi a titolo contro un consensus di 17 centesimi mediamente attesi, ma il fatturato è risultato pari a 17,4 miliardi, meno dei 18,3 miliardi attesi dal consensus) facendo scattare vendite decise sul titolo, tra i migliori si sono messi in luce titoli come Cbre Group, Edwards Lifescience, United State Steel, Mattel e Harris, con rialzi tra il 5,7% e il 4,6% a testa. Male invece Best Buy, Averyn Dennison, Alpha Natural Resources, Sears Holdings e Netflix, che perdono tra il 5% e il 4% ciascuno.
Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del decennale scivola sull’1,80% (dall’1,84% di ieri), mentre quello del trentennale cala al 2,94% (dal 3,00%). L’oro rimbalza a 1739,4 dollari l’oncia (7,2 dollari più dell’ultima chiusura), l’argento scivola a 33,10 dollari (43 centesimi di perdita) e il petrolio dopo aver toccato i 100,5 dollari al barile chiude a 98,28 dollari (mezzo dollaro sotto i livelli della vigilia).


