cinque gli istituti sotto i riflettori
Aumenti di capitale in arrivo per le banche francesi?
Gli interessati smentiscono e anche gli analisti nell'immediato sono scettici. Ma a lungo termine l'operazione pare possibile, con un effetto diluitivo sugli utili
Mercati europei ancora nervosi, in particolare per quanto riguarda il comparto creditizio. Sui mercati circola la voce, rilanciata dal Journal du Dimanche, di una possibile ricapitalizzazione tra i 10 e i 15 miliardi di euro attraverso l’emissione di azioni privilegiate che sarebbe allo studio presso il ministero delle Finanze francese per quel che riguarda le cinque maggiori banche del paese, ovvero Bnp Paribas, Societe Generale, Credit Agricole, Bpce e Credit Mutuel, i cui vertici avrebbero partecipato a un incontro al ministero lo scorso 11 settembre per discutere dell’ipotesi in questione.
Sia il ministero sia le banche hanno già smentito il vertice e la possibilità di nuovi aumenti di capitale, che paiono nell’immediato poco probabili anche agli analisti di Nomura, secondo cui data la resistenza delle banche in questione sarebbero più probabili eventuali misure straordinarie per fornire agli istituti la liquidità necessaria alla propria attività. Tuttavia a più lungo termine se l’ipotesi di una nuova ricapitalizzazione delle maggiori banche di Francia prendesse piedi, secondo Nomura non sarebbero tuttavia sufficienti 10-15 miliardi a tranquillizzare il mercato, occorrendone piuttosto fino a 60 miliardi di euro nell’ipotesi in cui alla crisi del debito si sommasse una nuova fase di recessione economica.
Con un effetto diluitivo sugli utili rispettivamente pari al 5% per Bnp Paribas, al 10% per Societe Generale e al 12% per il Credit Agricole ogni 10 miliardi di euro di ricapitalizzazione effettuata attraverso l’emissione di azioni privilegiate che comportassero il pagamento di un interesse del 7,65% annuo.


