Bce, Trichet non tocca i tassi e dice: bene l'intesa italiana sulla manovra
Costo del denaro fermo all'1,5%. Il presidente segnala un'intensificazione dei rischi al ribasso sulla crescita
Jean-Claude Trichet accoglie le sollecitazioni del mercato e, nella penultima conferenza stampa da presidente della Banca centrale europea, comunica che il costo del denaro resta a questo punto invariato.
Trichet segnala un'intensificazione dei rischi al ribasso sulla crescita economica per i mesi a venire ma parla di un'inflazione ancora elevata, probabilmente sotto il 2% solo nel corso del 2012, con la banca centrale che seguirà "molto da vicino" gli sviluppi della situazione.
Sul fronte della crescita, spiega Trichet, gravano maggiori rischi, legati in particolare all'andamento dei mercati finanziari, dei prezzi energetici, delle tendenze protezionistiche e degli squilibri globali. Elementi cui Trichet affianca la situazione dei mercati dei debiti sovrani. Sui prezzi, la Bce continua ad vedere rischi sostanzialmente bilanciati.
"Ci aspettiamo che l'economia dell'area euro cresca moderatamente, soggetta a un'incertezza particolarmente elevata e a rischi al ribasso che si sono intensificati", ha affermato il presidente della Bce.
Il numero uno della Bce sottolinea poi la necessità che nella zona euro i governi anticipino le misure di consolidamento fiscale e che passino rapidamente alla loro realizzazione, e che le banche mettano a riserva gli utili e si rivolgano al mercato per consolidare la loro base patrimoniale, per sfruttare le misure di supporto attualmente concesse dai governi.
Particolarmente positivo, ha sottolineato, che l'Italia abbia approvato la manovra correttiva cui si era impegnata.


