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Bond Fiat, a volte ritornano

creato da grafici ultima modifica 03/06/2011 15:53

Il più grande gruppo italiano è di nuovo sul mercato obbligazionario da marzo di quest’anno

Chrysler fa bene all’azione Fiat. Ma l’accelerazione impressa da Marchionne sulla fusione ha fatto storcere il naso a S&P, che già a febbraio aveva abbassato il rating sull’emittente Auto. Da BB+ a BB, con outlook negativo. Il che equivale a un livello junk, quindi rischioso e pertanto con rendimenti alti. Intanto, a marzo, Fiat a ripreso a emettere, per la prima volta dopo il novembre 2009. A fine marzo l’Auto ha lanciato un’obbligazione per gli istituzionali: importo a un miliardo, il titolo emesso da Fiat Finance and Trade, la finanziaria del Lingotto, è stato curato da Banca Imi, Bnp Paribas, Barclays Capital, UniCredit e Credit Agricole. E ha raccolto un boom di richieste anche grazie al rendimento al 6,375%. Questo prestito è stato finalizzato al rimborso degli 1,3 miliardi del decennale scaduto il 25 maggio scorso con cedola al 6,75%. La precedente emissione Fiat risale, dicevamo, al novembre 2009, quando Fiat era una entità unica e realtà completamente diversa. Si tratta del bond a cinque anni con scadenza 2015 e coupon al 6,875%. Mentre a inizio marzo Fiat Industrial si era esibita in un prestito in due tranche per complessivi 2,2 miliardi di euro: la prima tranche, di durata quinquennale con rendimento del 5,375% e la seconda con scadenza a sette anni e rendimento di 6,375%. Secondo gli analisti, comprare un bond Fiat è sempre interessante, anche se le nuove emissioni rendono meno rispetto a quelle della Fiat unica, ma di più rispetto ad altre corporate dello stesso settore. Ad esempio la tranche Fiat Industriale da 1 miliardo che scade nel 2015 ha un coupon del 5,25%, contro il 4,5% offerto dalle medesime scadenze di Peugeot e Renault. Stesso discorso per la tranche settennale che rende il 6,25% contro il 4,9% offerto dalla scadenza 2017 di Renault. Unica controindicazione, la dimensione del lotto minimo a 100mila euro, che di fatto esclude i piccoli risparmiatori. Tra i bond di prossima scadenza, il luglio 2012 che, al momento dell’emissione offriva una cedola di ben il 9% e che oggi, con una quotazione sui 106,62 rende intorno al 6% - ma anche in questo caso il lotto minimo di 50mila euro può scoraggiare i più. Ancora, la scadenza 15 settembre 2014 con coupon a 7,625% prezza sui 107,09 (il che ne abbassa il rendimento). Va meglio per il titolo che scade il prossimo novembre e che in questi giorni, vicino ai 100 euro, continua a garantire la cedola del lancio, intorno al 7,4%.

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Commenta Dafne Ippoliti | 03 giugno 2011 14:00
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