Crisi, Sadun: solo la Cina può fare la differenza
Il direttore esecutivo per l'Italia del Fondo monetario internazionale Arrigo Sadun dice come la pensa sulla difficile situazione in corso
"E' un bene se i Bric - Brasile, Russia, India e Cina - aiutano l'Europa, però soltanto la Cina può fare la differenza". Lo dice durante il suo intervento agli European Colloquia, organizzato sul lago d'Iseo, in provincia di Brescia, da Pioneer Investments e dall'Istituto di studi sull'economia e l'occupazione, il direttore esecutivo per l'Italia del Fondo monetario internazionale, Arrigo Sadun.
"Solo la Cina ha sufficiente forza politica e finanziaria", aggiunge. Ad ogni modo, "le istituzioni e i politici non hanno ancora esaurito le armi a disposizione", sostiene Sadun, "ci sono molte possibili misure politiche che potrebbero ancora essere usate, se i leader lo volessero fare.
Ci sono tanti strumenti non convenzionali che potrebbero essere impiegati per far fronte a un potenziale deterioramento della crisi". Sadun si definisce comunque ottimista e sottolinea che "nonostante il peggioramento della situazione nelle ultime settimane, siamo ben lontani dalla situazione estremamente critica dell'inizio. La manovra italiana", commenta poi, "contiene misure impegnative ma realistiche". Un plauso, inoltre, alle banche centrali. Senza il loro intervento, la situazione sarebbe perfino peggiore. Ma la loro azione, da sola, non può essere sufficiente.


