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cambi in tensione dopo decisioni su franco svizzero

Eurocrisi, non è più tempo di tergiversare

creato da Luca Spoldi ultima modifica 06/09/2011 16:06

Lo ricorda la rubrica Lex Column in un articolo intitolato "fiasco fiscale", secondo cui Roma e il suo "sistema politico incompetente" decideranno il destino dell'euro

Mercato valutario che torna al centro delle turbolenze in Europa, dopo la decisione della Banca Nazionale Svizzera che stamane ha annunciato ufficialmente che non tollererà più un cambio inferiore a 1,2 franchi svizzeri per euro, dato che “la massiccia rivalutazione del franco svizzero pone un’acuta minaccia all’economia svizzera e porta con sé il rischio di sviluppi deflazionistici”.  Una decisione che la Bce ha commentato essere stata assunta “sotto propria responsabilità” dalla banca centrale rossocrociata che si è limitata ad avvertire Eurotower a decisione assunta.

Intanto da Londra il Financial Times torna all’attacco dell’Italia e del suo “sistema politico incompetente” che secondo la celebre rubrica Lex Column del Financial Times rischia di essere il vero arbitro del destino della euro zona. Finora il governo italiano ha evitato “qualsiasi riforma strutturale che potesse davvero dare una spinta al tasso di crescita” mentre vi è il rischio che la manovra su cui si è finora ragionato danneggi l’economia italiana, come già accaduto nei casi della Grecia e del Portogallo. Tanto più che “mercati chiave per l’export italiano in Europa e negli Stati Uniti si stanno indirizzando verso una recessione” e quindi difficilmente potranno dare una mano.

Né si può sperare di proporre un piano di salvataggio comunitario come quelli varati per Irlanda, Grecia e Portogallo: se il “contagio” della crisi del debito sovrano dei periferici europei dovesse coinvolgere il Belpaese “Eurolandia non avrebbe né le risorse finanziarie né politiche per andare in soccorso di Roma”. Pertanto è “l’Italia che si deve vaccinare contro il virus del debito sovrano” che negli ultimi due mesi ha portato ad un aumento del rendimento dei Btp italiani a 10 anni di 65 punti base e di quello sui titoli a 2 anni di 100 punti base (e se la Bce non avesse acquistato obbligazioni italiane “circa quattro volte tanto rispetto alle obbligazioni spagnolo”, sottolinea Lex Column, i rendimenti sarebbero ancora più alti).

Conun downgrade di rating incombente” (ancora ieri Moody’s ha ricordato che il rating italiano è sotto esame per una possibile riduzione, ndr), “il premio per il rischio in Italia potrebbe aumentare ulteriormente” e visto che “il pacchetto fiscale da 45 miliardi di euro è stato annacquato, tanto che esso non rappresenta altro che un gioco di prestigio” e che il tasso di crescita di fondo dell’economia italiana “rischia di non essere superiore allo 0,7% quest'anno e allo 0,4% nel 2012, secondo un’analisi di Deutsche Bank, ben al di sotto del target ufficiale di 1,1% e 1,3%”, se qualcuno ha qualche soluzione da proporre farebbe forse meglio a non attendere oltre.

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Commenta 06 settembre 2011 13:30
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