Europa, Rehn: forte incertezza sulla crescita ma nessuna recessione
L'Unione aggiorna le previsioni sul Vecchio Continente. Nessun effetto della manovra in Italia nel 2011
La "fragilità" dei mercati finanziari resta fonte di "grande preoccupazione": lo ha detto, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ansa, il commissario europeo per gli Affari economici e monetari Olli Rehn, sottolineando che l'incertezza sulla crescita resta "molto, molto elevata".
La crescita è rallentata nell'Unione europea, "ma non prevediamo recessione". In Grecia serve un "sostanziale" taglio del costo del lavoro, per rilanciare la competitività e dare un contributo alla crescita economica greca.
La Commissione "non si aspetta nessun impatto sul prodotto interno lordo quest'anno dal pacchetto di consolidamento approvato dal governo italiano". Così, sempre secondo l'Ansa, il commissario Rehn ha risposto a una domanda sull'Italia rivolta dai giornalisti, che chiedevano se il nostro Paese avrà bisogno di nuove misure data la crescita zero prevista a fine anno. Gli effetti della manovra si faranno sentire nel periodo 2012-2014. "Procederemo a una valutazione completa nelle nostre previsioni annuali, che copriranno gli anni 2012 e 2013", ha precisato Rehn.
Secondo le previsioni pubblicate oggi, nel secondo semestre dell'anno la ripresa in Italia si fermerà e su base annua il Pil crescerà dello 0,7% (contro l'1% stimato lo scorso maggio). Nel terzo e quarto trimestre dell'anno, secondo Bruxelles, la crescita sarà pari a zero.


