bpm ancora sù, in calo il gruppo fiat
Finale di settimana dimesso per Piazza Affari
L'inflazione in Eurolandia balza al 3% in settembre e fa svanire il sogno di un calo del costo del denaro, in attesa delle decisioni di Bce, Fmi e Ue sugli aiuti alla Grecia
L’ultima seduta della settimana in rosso per Piazza Affari dove a fine giornata l’indice Ftse Italia All-Share cala a 15.541,96 punti (-1,55%), mentre l’Ftse Mib si riporta in area 14.836,33 (-1,39%) e l’Ftse Italia Star termina a quota 9.661,02 (-1,91%).
La giornata è stata condizionata, come per tutti i listini europei, dai dati relativi all’inflazione che in settembre è tornata a correre salendo al 3% a livello comunitario e facendo così sfumare le attese per un possibile taglio dei tassi d’interesse da parte della Bce già alla prossima riunione di ottobre, mentre resta l’attesa per l’incontro tra la “troika” Fmi, Ue e Bce e le autorità greche in vista dell’erogazione dell’ottava tranche di aiuti ad Atene.
Tra le blue chip continua a correre Bpm, sempre sostenuta dai rumors di un possibile interesse da parte del fondo Clessidra ad entrare nel capitale in alternativa ad Investindustrial o a Sator, sempre che la Banca d’Italia approvi le modifiche statutarie varate dall’ultimo Cda e non decida di intervenire diversamente. Bene anche Fondiaria-Sai, Banco Popolare, Autogrill, che oggi ha avviato il buy-back su un massimo del 5% del capitale, e Impregilo.
La lettera prevale ancora una volta nel caso di Bper, Tod’s, il cui quadro tecnico continua ad apparire negativo agli analisti, Fiat Industrial (che soffre assieme a Fiat Spa la previsione di un rallentamento delle vendite formulata dagli analisti di Intermonte), Luxottica e Saipem, nonostante quest’ultima abbia annunciato di essersi aggiudicata due nuovi contratti in Russia e Indonesia per complessivi 500 milioni di euro.


