i fondi di diritto estero gestiscono il 61% degli asset
Fondi comuni italiani, agosto vede crescere i riscatti
Sottoscrizioni nette per fondi chiusi e gestioni di portafogli istituzionali, ma nel complesso il sistema registra altri 1,8 miliardi di deflussi
Secondo secondo le anticipazioni di Assogestioni dei dati di agosto nonostante sottoscrizioni nette positive per i fondi chiusi e le gestioni di portafoglio istituzionali, rispettivamente per 795 e 327 milioni di euro, il risparmio gestito italiano registra complessivamente deflussi netti pari a 1,8 miliardi di euro.
La flessione della raccolta per le gestioni collettive ammonta a 1,37 miliardi di euro; inferiori a mezzo miliardo di euro (459 milioni) le uscite per le gestioni di portafoglio. Il patrimonio dell’industria risulta oggi pari a oltre 973 milioni di euro ed è suddiviso pressoché equamente tra gestioni di portafoglio (51%) e gestioni collettive (49%).
Tra i fondi aperti sono peraltro positivi i prodotti riconducibili alle categorie dei monetari, con 510 milioni di euro di sottoscrizioni nette, come pure i “non classificati”, che registrano flussi positivi per 54 milioni. In rosso tutte le altre macrocategorie, con deflussi netti negativi pari a 1178 milioni per i fondi azionari, a 734 milioni per gli obbligazionari, a 442 milioni per i flessibili, a 263 milioni per i bilanciati e a 114 milioni per i fondi hedge. Nel totale la raccolta dei fondi aperti è negativa per 2,166 miliardi (-1,099 miliardi il risultato di luglio), arrivando così ad un dato negativo di 9,097 miliardi da inizio anno.
Sotto il profilo della “nazionalità”, i fondi di diritto estero gestiscono oggi più del 61% degli asset investiti nelle gestioni collettive e sono pari a 268 miliardi di euro. Ai fondi di diritto italiano va il restante 39%, equivalente a 169 miliardi.


