buzzi unicem piace a jefferies
I numeri di Ubi non entusiasmano, quelli di FonSai convincono
In luce anche Mediaset, su indiscrezioni circa prossime novità in casa Endemol. Sottotono banche ed energia
Giornata altalenante, passata in attesa dei nuovi dati americani rivelatisi ancora una volta contrastanti (positivi quelli del mercato immobiliare in giugno, peggiori delle attese quelli sulla fiducia dei consumatori in agosto), in cui le prime prese di profitto hanno bilanciato gli ulteriori spunti rialzisti a Piazza Affari, che a fine giornata vede l’indice Ftse Italia All-Share scivolare a 15.955,15 punti (-0,32%), mentre l’Ftse Mib viene fissato in area 15.106,28 (-0,23%) e l’Ftse Italia Star sale a quota 9.934,50 (+0,41%).
Tra i principali titoli italiani si mettono in luce Fondiaria-Sai, che ieri a mercati chiusi aveva rilasciato una semestrale da cui erano appari segnali di rafforzamento della qualità del business della compagnia del gruppo Ligresti, Buzzi Unicem, che sfrutta la promozione giunta oggi da Jefferies (da “hold”, mantenere, a “buy”, acquistare), Tod’s, Fiat Industrial e Pirelli & C. In deciso allungo anche Mediaset, su indiscrezioni circa una possibile riorganizzazione della partecipazione in Endemol, al momento gravata da 2 miliardi di euro di debiti.
Perdono quota Mps, Ubi Banca, di cui il mercato sembra non aver apprezzato la semestrale, e Intesa Sanpaolo, ma anche Snam Rete Gas e Terna che risentono come Enel della giornata negativa del comparto energetico in tutta Europa. Sottotono anche Fiat Spa, che ancora non ha sciolto il nodo relativo agli investimenti per lo stabilimento di Mirafiori, dove dovrebbero essere prodotti Suv a marchio Jeep e Alfa Romeo (ma il condizionale resta d’obbligo).


